Lo Russo frena sui metal detector a scuola: “Sono un po’ critico rispetto a questo tipo di slogan”, servono politiche sociali e integrazione

Stefano Lo Russo critica l’uso dei metal detector a scuola, considerandoli “slogan”. Per il sindaco di Torino servono educazione e politiche sociali, non solo misure repressive. Priorità a spazi scolastici confortevoli e investimenti nell’integrazione: solo unendo legalità e sicurezza sociale si può dare una risposta sistemica al disagio giovanile.
Il dibattito sulla sicurezza negli istituti scolastici registra la presa di posizione di Stefano Lo Russo. Il sindaco di Torino esprime dubbi sull’efficacia di strumenti di controllo agli ingressi, come i metal detector, per arginare la violenza tra i giovani. Intervenuto durante una diretta radiofonica ANSA, il primo cittadino ha definito queste proposte come risposte superficiali a un disagio ben più complesso.
La critica alle misure di controllo
Per il sindaco, l’installazione di dispositivi di sicurezza rischia di trasformarsi in una misura di facciata. “Sono un po’ critico rispetto a questo tipo di slogan”, ha affermato. La soluzione, secondo la sua visione, risiede altrove. Piuttosto che blindare le scuole, occorre rafforzare la presenza degli adulti e il supporto alla comunità. Il sindaco ha infatti precisato: “Io non credo che si risolvano queste questioni, che sono questioni molto profonde di educazione, di prossimità, di vicinanza a questi giovani, con questo tipo di misure, ma con un investimento più marcato nella politiche sociali e nelle politiche di integrazione”.
Interventi strutturali e benessere
L’attenzione dell’amministrazione si rivolge prioritariamente alla qualità degli ambienti scolastici. Garantire spazi decorosi rappresenta il primo passo per il benessere degli studenti. Lo Russo ha spiegato che l’impegno attuale riguarda la manutenzione ordinaria e straordinaria: “Nelle scuole stiamo lavorando per rifare i bagni, per evitare che vi sia il problema del riscaldamento che salta e per dare alla scuola uno spazio confortevole per gli studenti”.
Il ruolo degli adulti e la risposta sistemica
Oltre agli interventi pratici, il sindaco richiama gli adulti alle proprie responsabilità educative e ai modelli trasmessi ai ragazzi. Esiste, secondo il primo cittadino, “un tema generale che riguarda le giovani generazioni, su cui penso debba essere fatta una riflessione profonda dagli adulti, anche relativamente ai modelli che noi portiamo avanti”.
L’approccio corretto deve quindi unire il rispetto delle regole al sostegno sociale, senza scindere i due aspetti. Lo Russo ha concluso il suo intervento sottolineando la necessità di una strategia nazionale: “Ma questa è la dimostrazione che solo attraverso un investimento congiunto tra elementi di controllo di legalità e investimenti di sicurezza sociale, il vero elemento su cui bisogna cambiare passo anche a livello nazionale, si può dare una risposta sistemica a questo tipo di fenomeni e queste degenerazioni”.
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