Marche

lo opera un team di medici specialisti da tutti gli ospedale della provincia


URBINO Non è più il paziente fragile che deve spostarsi verso l’ospedale, ma è chi cura che si sposta verso di lui. L’Ospedale di Urbino è stato teatro di un intervento multidisciplinare che rappresenta uno dei primi esempi di collaborazione intra-aziendale tra le diverse realtà professionali della nostra provincia, ora riunite sotto un unico coordinamento dipartimentale chirurgico. Tutto questo a poche settimane dalla costituzione del nuovo Dipartimento Chirurgico dell’Ast 1. Non è più il paziente fragile, quindi, a dover affrontare spostamenti rischiosi per raggiungere le eccellenze, ma sono le competenze mediche a muoversi all’interno del territorio». 

Il paziente

L’intervento ha riguardato un uomo di 67 anni di Urbania, ricoverato nel reparto di Medicina Interna di Urbino per una polmonite. Durante la degenza è emersa una diagnosi di adenoma della paratiroide destra, ma l’aggravamento del quadro clinico ne ha reso necessario il trasferimento in Rianimazione. Data l’impossibilità di trasportare il paziente in altre strutture, il dottor Brancaleoni, direttore della Rianimazione, ha coordinato una risposta immediata direttamente nell’ospedale urbinate, attivando il nuovo Dipartimento Chirurgico diretto dal dottor Alberto Patriti. Il chirurgo specialista, il dottor Luigi Goffi, responsabile della Chirurgia Vascolare del San Salvatore è partito da Pesaro per Urbino e, con il direttore della Chirurgia Generale di Urbino Alessandro Contine, ha eseguito l’operazione. «Un intervento che da anni non veniva realizzato all’ospedale di Urbino con i pazienti costretti a spostarsi sulla costa, è una testimonianza del superamente dei vecchi confini tra le ex aziende sanitarie», commenta il dg dell’Ast 1 Alberto Carelli che lo considera «un passo in avanti importante che migliora e aumenta le capacità dell’ospedale sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico. L’integrazione del personale e delle competenze – aggiunge Carelli – sta rendendo l’ospedale di Urbino un perno centrale e sempre più forte all’interno della rete provinciale. Il successo dell’operazione è stato garantito dalla collaborazione di diverse équipe che hanno operato in perfetta sinergia. Determinante anche l’intervento delle strutture di Otorinolaringoiatria urbinate e dell’anatomia Patologica che hanno garantito sia la tracheotomia, sia l’effettuazione di un esame estemporaneo intraoperatorio, fondamentale per la riuscita dell’intervento».

L’eccellenza

«Il nuovo assetto organizzativo permette di spostare le competenze e i professionisti verso il paziente, garantendo standard di eccellenza anche in situazioni di emergenza e per i cittadini delle aree interne», conclude Carelli.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »