Puglia

Lite tra migranti finisce in tragedia: giovane ucciso a martellate

Un giovane migrante del Gambia è stato ucciso nel tardo pomeriggio di oggi al termine di un violento litigio avvenuto nel ‘ghetto’ l’Arena, alla periferia di San Severo, in provincia di Foggia. La vittima è stata colpita con un martello da un altro ospite della struttura. Le ferite si sono rivelate mortali. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, insieme alle forze dell’ordine che hanno avviato subito le indagini. Il presunto assassino è stato così bloccato dalla Polizia che ha anche sequestrato il martello utilizzato per l’aggressione. Sia la vittima sia il presunto autore del delitto sarebbero cittadini regolari sul territorio italiano ed entrambi erano impiegati come braccianti nelle campagne della zona.

“La morte del giovane ospite della struttura ‘L’Arena’, che accoglie lavoratori stagionali impegnati nelle campagne del nostro territorio, ci lascia sgomenti e profondamente rattristati – commenta la sindaca di San Severo, Lidya Colangelo -. In momenti come questi il pensiero va innanzitutto ai genitori di questo ragazzo, ai suoi familiari e ai suoi affetti, travolti da un dolore immenso. Davanti a tragedie come questa le parole sembrano sempre insufficienti – continua la sindaca -. Eventi di tale gravità non dovrebbero mai verificarsi, soprattutto in un Paese civile e accogliente come l’Italia, dove il rispetto della vita e della dignità delle persone deve rappresentare un valore irrinunciabile”.

“Come Amministrazione comunale – dice ancora Colangelo – siamo già intervenuti nei mesi scorsi, anche grazie a un finanziamento della Regione Puglia, per migliorare i servizi e le condizioni della struttura che ospita i lavoratori stagionali. Tuttavia, quanto accaduto, dimostra con evidenza che è necessario fare ancora di più. Per questo motivo attiveremo immediatamente tutte le interlocuzioni istituzionali con il Prefetto, il Governo nazionale e la Regione Puglia, affinché vengano messe in campo azioni concrete e coordinate che possano garantire maggiore sicurezza, contrasto alla clandestinità e a numerosi reati già sanzionati dalle forze dell’ordine locali”.




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