L’Italia vuole il Mondiale, Politano: «Andare in America è il nostro pensiero fisso»
Chiusa dentro Coverciano l’Italia si prepara per la finale playoff di martedì a Zenica contro a Bosnia con la voglia di spezzare un digiuno che dura da 12 anni: partecipare al Mondiale che nella sua storia l’ha vista trionfare quattro volte. «Andare in America è il nostro pensiero fisso – ha dichiarato Matteo Politano a Vivo Azzurro Tv – Ce lo meritiamo però dobbiamo dimostrarlo in campo».
L’appuntamento è fra due giorni, l’ambiente s’annuncia ostico e non solo per le condizioni meteo, le polemiche di questi giorni scaturite dall’esultanza di Dimarco e altri azzurri e le dichiarazioni elettriche di Pjanic e non solo hanno contribuito a infiammare l’attesa e il clima. «Troveremo un ambiente ostile? Dobbiamo pensare solo a noi stessi, i discorsi lasciamoli agli altri – ha risposto Federico Gatti intervenendo a Rai Sport – A me non piace parlare prima delle partite e neanche mi piace che chiunque al giorno d’oggi si senta in grado di parlare e giudicare. Bisogna preparare questa gara consapevoli che può cambiare il futuro di ognuno di noi. Dobbiamo evitare di sprecare energie inutili per dirottarle tutte sulla finale di martedì. Il resto non ci deve interessare». I segnali propendono per la riconferma della stessa formazione schierata da Gattuso venerdì a Bergamo che ha battuto per 2-0 l’Islanda del Nord: Donnarumma in porta, Mancini, Bastoni e Calafiori in difesa, Politano e Dimarco sulle fasce, Barella, Locatelli e Tonali in mediana, Kean e Retegui in attacco. L’unico dubbio riguarda il reparto offensivo con lo scalpitante Pio Esposito, fra gli azzurri più in forma, a insidiare il posto del centravanti italoargentino che l’altra sera non ha brillato. Un dubbio che il ct si porterà appresso fino all’ultimo: in ogni caso ci sarà spazio per il giovane attaccante interista che anche venerdì è entrato bene a gara in corso portando energia e freschezza. Intanto Gattuso può sentirsi sollevato: anche l’allenamento odierno, con una selezione della Primavera dell’Empoli, si è svolto a ranghi completi, fra esercitazioni, prove tecnico/tattiche e partitella.
Il clima appare sereno anche se tutti nel clan azzurro sono consapevoli che la missione non è ancora conclusa, manca da superare l’ultimo decisivo ostacolo. «Sappiamo tutti quello che ci giochiamo. Per me e per qualcun altro non più giovane sarà probabilmente l’ultima occasione – ha ammesso Politano – Contro l’Irlanda del Nord stavamo vedendo qualche…mostro, poi però dopo il primo gol ci siamo sbloccati Martedì dovremo partire forte e non farci condizionare né dagli avversari né dal clima. Siamo abituati a giocare con le pressioni. La nostra forza sta nell’aiutarci sempre, in qualsiasi circostanza, penso che si sia visto anche nell’ultima gara, abbiamo remato tutti dalla stessa parte. Gattuso? L’ho ritrovato ancora più carico rispetto al Napoli, il mister è uno che tiene tantissimo al gruppo, non vuole egoismi. È un grande motivatore e chiede sempre il massimo a tutti in partita come in allenamento».
L’Italia sogna ma punta a destarsi con il biglietto per l’America in tasca. «La sfida con la Bosnia sarà dura, maschia, in uno stadio piccolo con i tifosi lì tutti attaccati – ha aggiunto Gatti – Non so che condizioni troveremo, comunque ho giocato in stadi ben peggiori. Bisogna essere pronti a tutto e dare il 110%. Dzeko? L’ho affrontato nel mio primo anno di Juventus, contro l’Inter: è un attaccante molto forte, la sua carriera parla per lui. Noi però vogliamo portarci a casa la qualificazione. La Bosnia dice che giocherà per tutta la nazione? E’ così anche per noi e non c’è altro da aggiungere». Domani mattina gli azzurri svolgeranno la rifinitura a Coverciano per poi raggiungere Sarajevo con un volo charter da Firenze alle 16,30. Il programma è stato cambiato in extremis per le condizioni meteo in Bosnia. Infine una curiosità per cui i tifosi italiani hanno già fatto incetta di amuleti: l’arbitro di martedì sarà il francese Turpin, lo stesso di Italia-Macedonia di 4 anni fa.
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