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L’Iraq e il sogno Mondiali, il lungo viaggio che porterà i giocatori in Messico per lo spareggio – Calcio

L’Iraq andrà regolarmente in Messico per disputare il 31 marzo la finale di uno dei due spareggi intercontinentali validi come qualificazioni ai Mondiali 2026. Lo ha comunicato in una nota il presidente della Federazione Adnan Dirjal.

Iraq contro la vincente di Bolivia-Suriname

Assente dai Mondiali dal 1986, l’Iraq attende da anni questo appuntamento. Ma a causa della guerra in Medio Oriente e delle sue conseguenze, in particolare la chiusura dello spazio aereo, la Federazione ha chiesto, nelle ultime settimane, il rinvio dell’incontro previsto a Monterrey contro la vincente di Bolivia-Suriname in programma cinque giorni prima. La squadra vincitrice di questa finale sarà inserita ai Mondiali (11 giugno-19 luglio) nel girone della Francia, insieme a Senegal e Norvegia.

Graham Arnold

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«A causa delle circostanze e delle sfide che la regione si trova ad affrontare, abbiamo contattato Gianni Infantino, presidente della Fifa, e gli abbiamo spiegato le difficoltà del viaggio», ha dichiarato Dirjal. «Ha incaricato Mattias Grafström, segretario generale della Federazione Internazionale, di seguire la questione e di aiutare a superare tutte le difficoltà al fine di facilitare la partenza della nostra nazionale verso il Messico».

Il viaggio dell’Iraq

Secondo quanto scrive la stampa francese, la nazionale irachena raggiungerà via terra la capitale della Giordania, Amman, da Baghdad, alla fine della prossima settimana. Un tragitto di circa 900 chilometri che i giocatori dovranno percorrere in pullman prima di imbarcarsi su un volo privato diretto in Messico.

Dirjal non ha invece fatto ipotesi sulla situazione dell’Iran, che è già qualificato per la competizione iridata ma la cui presenza è in dubbio. L’Iraq, in qualità di vincitore dello spareggio della zona asiatica, spera di essere riammesso in caso di forfait dell’Iran.


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