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L’Iran usa l’arma del terrorismo. “Nessun Paese si senta al sicuro”

Altro che de-escaltion. Il conflitto in Medioriente non si ferma, sembra sempre sul punto di allargarsi a macchia d’olio e ora, mentre il ferito dato per morto aytalloah Mojtaba Khamenei torna a parlare, dall’Iran arrivano nuove minacce all’Occidente. “D’ora in poi, i centri turistici e ricreativi di tutto il mondo non saranno più sicuri per i nemici”, è l’inquietante messaggio il generale Abolfazl Shekarchi, portavoce delle forze armate iraniane. Parole in sintonia con quelle di Khamenei jr che parla di vittoria e accusa Israele e Stati Uniti per gli attacchi ai Paesi del Golfo arrivando a ipotizzare complotti contro l’Iran.

“Teniamo sotto sorveglianza i codardi funzionari e comandanti nemici: i funzionari e le autorità iraniane vivono con il popolo, tra il popolo e per il popolo e non sono come quelli israeliani e americani, che si nascondono in scantinati e rifugi. Vi staneremo dai vostri nascondigli e rifugi per punirvi”, ha detto Shekarchi. “D’ora in poi nessun lungomare, resort, centro turistico o di svago al mondo sarà sicuro per voi”, ha aggiunto. L’ambasciata iraniana a Roma però, ha negato l’accusa che ci possano essere terroristi pronti a colpire tra gli iraniani residenti in Italia. “Ipotesi prive di qualsiasi riscontro concreto che rappresentano anche una grave offesa nei confronti della comunità”, la replica alle parole del ministro della Difesa Guido Crosetto che aveva lanciato l’allarme riguardo cellule dormienti iraniane sparse nel mondo. Parole di facciata che, comunque, non contribuiscono a far calare la tensione.

Come quelle della nuova guida Suprema Mojtaba Khamenei. “Al momento, il nemico è stato sconfitto, grazie alla particolare unità che vi unisce, nostri compatrioti, nonostante tutte le differenze di origine religiosa, intellettuale, culturale e politica”, ha scritto in un messaggio dopo che l’establishment iraniana ha confermato che fosse vivo e in buona salute anche se, finora, non è ancora apparso in pubblico. “La speranza dei nemici di rovesciare il regime islamico entro uno o due giorni con una rivolta popolare è stata delusa”, aggiunge Khamenei Jr. “Nell’ultimo anno abbiamo vissuto tre guerre militari e di sicurezza. La linea del fronte iraniana è molto più forte di quanto pensino i nemici”, ha detto, aggiungendo poi un nuovo elemento alla narrazione di Teheran. “Gli attacchi aerei che hanno preso di mira Turchia e Oman nelle scorse settimane non sono stati compiuti dalle forze armate della Repubblica islamica dell’Iran. Questo è un trucco che il nemico sionista usa per creare divisioni tra la Repubblica Islamica e i suoi vicini, e potrebbe accadere anche in altri Paesi”, ha detto Khamenei, probabilmente perché si è accorto di aver commesso un errore strategico notevole. Non a caso, il presidente del parlamento Mohammad Ghalibaf, afferma che “la sicurezza della Regione deve essere basata sulla fratellanza tra di noi e non sulla fiducia nei nemici dell’Islam”. Mentre il leader turco Erdogan attacca frontalmente Israele: “Che Dio distrugga Israele. Il terrorismo di Netanyahu continua a minacciare la pace regionale e globale”.

Intanto sul campo si va avanti senza sosta con attacchi sparsi un po’ ovunque. Israele ha comunicato di aver ucciso Mahdi Rastami Shamestan, alto funzionario del ministero dell’Intelligence iraniano. Ma proprio Tel Aviv ha dovuto fronteggiare diversi attacchi nel Paese con le sirene che sono risuonate da Nord a Sud, per lanci di missili in contemporanea dal Libano e dall’Iran. Frammenti di un missile balistico intercettato, sono caduti sulla Città Vecchia di Gerusalemme, nei pressi della spianata delle moschee, proprio nel giorno in cui la maggior parte dei musulmani celebra la fine del Ramadan.

In Iraq invece, alcuni droni hanno preso di mira una sede diplomatica americana vicino all’aeroporto di Baghdad. I sistemi di difesa aerea degli Emirati Arabi Uniti hanno intercettato 4 missili balistici e 26 droni a conferma del fatto che tutto il Golfo resta in allerta. E che la de-escalation sembra un miraggio.


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