L’Iran ha giustiziato un cittadino svedese: era stato condannato per spionaggio in favore di Israele
Nel pieno della guerra con Israele e Stati Uniti, l’Iran punisce i sospettati di complicità col nemico. Così, come annunciato dal Ministero degli Esteri di Stoccolma, Teheran ha giustiziato un cittadino svedese nella mattinata di mercoledì. Dell’uomo, condannato per “spionaggio in favore di Israele” dopo essere stato arrestato nel quarto giorno della cosiddetta Guerra dei 12 giorni, non sono state rivelate ufficialmente le generalità, anche se secondo il sito Mizan Online, vicino alla magistratura iraniana, si tratta di Kourosh Keyvani.
“È con profondo sgomento che ho appreso della recente esecuzione di un cittadino svedese in Iran – ha dichiarato la ministra degli Esteri del Paese scandinavo, Maria Malmer Stenergard – In questo momento difficile il mio pensiero va ai familiari in Svezia e in Iran, è una punizione disumana e crudele“. Non è l’unico caso che vede coinvolti detenuti con cittadinanza iraniana e svedese. il più noto è quello dello scienziato Ahmad Reza Jalali che nel 2016, mentre si trovava in Iran su invito dell’Università di Teheran e dell’Università di Shiraz, fu arrestato per ordine del Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza con l’accusa di spionaggio e collaborazione con Israele. Un caso che ha avuto un’enorme risonanza, con anche una campagna lanciata da Amnesty International. L’uomo dal 2022 è condannato a morte in via definitiva, così ogni giorno potrebbe essere giustiziato.
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