Liquami di fogna invadono da mesi via Fonte Canale, Colantonio (Lega) attacca l’amministrazione
Torna a chiedere un intervento per via Fonte Canale il capogruppo della Lega Mario Colantonio, che punta il dito contro l’amministrazione comunale che, stando alla sua denuncia, avrebbe ignorato il disagio dei cittadini di quella zona “che stanno vivendo un vero e proprio film horror”, commenta.
Lo scorso marzo, una frana di terra e fango determinò la chiusura per quasi un mese della strada a senso unico che collega via Silvino Olivieri con via Picena, usata, oltre che dai residenti, da molti cittadini di Chieti come scorciatoia.
“All’epoca – ricorda Colantonio – invitai il sindaco Diego Ferrara e l’assessore Stefano Rispoli a verificare, anche con l’Aca, la possibilità di una rottura di condotta a monte di via Fonte Canale, proprio perché non vi erano state precipitazioni tali da giustificare quell’ingente percolato di fango sulla strada”.
Un appello che l’esponente di minoranza ha replicato il mese successivo ma che, lamenta, è rimasto inascoltato. “La fuoriuscita continua dal muro di contenimento e lo scorrimento di liquido melmoso il cui lezzo è facilmente riconducibile a liquami organici di fogna – dice Colantoni – invade la sede stradale ormai da mesi, provocando una situazione igienico sanitaria deplorevole, basta solo immaginare le fermentazioni nelle calde giornate estive con temperature ben oltre i 30 gradi”.
“Il pericolo – incalza – non è solo di carattere sanitario, e questo dovrebbe in primis interessare il sindaco Ferrara e l’assessore alla Sanità Fabio Stella, ma anche l’assessore all’Igiene pubblica Chiara Zappalorto e soprattutto l’assessore alla Viabilità Stefano Rispoli, per i pericoli di scivolamento e mancata aderenza di autovetture e motocicli”.
Colantonio attacca direttamente gli esponenti della giunta Ferrara, descrivendoli come “una piccola squadra di amministratori della cosa pubblica che percepiscono, ciascuno per il proprio loro ruolo e complessivamente, circa 25.000 euro di stipendi mensili e non vivono, o non percepiscono, le reali esigenze e necessità dei cittadini. Io non so di chi sia la responsabilità per questa spregevole situazione – prosegue – ma si sarà sicuramente verificato un rimbalzo di responsabilità, Comune o Aca, questo purtroppo non conta. Quello che si evidenzia è il totale disinteresse e la palese volontà di non voler risolvere i problemi da parte dell’amministrazione che ha preoccupato la cittadinanza in questi anni e continua a preoccuparla. Il cittadino chiede prima di tutto l’attenzione ai politici di turno, che devono in primis mettere in campo tutte le risorse soprattutto umane per salvaguardare e tutelare il benessere dei loro concittadini”, conclude.
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