Scienza e tecnologia

Linux arriva sui vecchi Xiaomi e OnePlus: ecco Fedora Pocketblue Remix

Quando si sente parlare di Linux su smartphone spesso si pensa a progetti di nicchia o a esperimenti da smanettoni del weekend. Non è il caso, però, del nuovo progetto Fedora Pocketblue Remix che promette di portare un’esperienza Linux completa su tablet e smartphone selezionati.

Non si tratta di un sistema pronto per tutti, ovviamente, ma di un lavoro ancora in corso che punta a riutilizzare vecchi dispositivi Android in un modo completamente diverso. Vediamo a che punto sono i lavori!

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Che cos’è Fedora Pocketblue Remix

Fedora Pocketblue Remix nasce come fork del progetto Universal Blue (uBlue), una famiglia di ROM personalizzate su base Fedora, una delle distro Linux più conosciute e più utilizzate nel mondo. L’obiettivo è portare un “sistema atomico” Fedora su dispositivi mobili, sfruttando tecnologie pensate per rendere il sistema più prevedibile e semplice da aggiornare.

A differenza di una normale distribuzione Linux per PC, qui si parla di un sistema immutabile basato su immagini, costruito sulle varianti atomiche di Fedora come Silverblue e Kinoite.

Pocketblue non reinventa Fedora, ma la riassembla in un formato adatto a funzionare come immagine preconfezionata.

Fedora 39

Come funziona il sistema atomico

Nel modello di Fedora Pocketblue Remix, il sistema base arriva come un’unica immagine che non si modifica in modo tradizionale con pacchetti installati e rimossi uno a uno. La componente OSTree gestisce gli snapshot del sistema, permettendo di passare da una versione all’altra come se si cambiasse “ramo” in un archivio di file di sola lettura. In questo modo gli aggiornamenti diventano più simili a sostituire un blocco intero piuttosto che a intervenire su migliaia di file sparsi.

Infine entra in gioco Bootc, che collega queste immagini al processo di avvio del dispositivo. Bootc consente di trattare un’immagine OCI come un sistema avviabile, integrando container e bootloader in un flusso unico. Il risultato è un sistema Fedora che si aggiorna per intero e mantiene una struttura più facile da ripristinare.

Dispositivi supportati e stato del progetto

Gli sviluppatori descrivono Fedora Pocketblue Remix come un progetto ancora in lavorazione, quindi lontano dall’essere una soluzione universale per qualsiasi dispositivo Android.

Al momento, la lista dei modelli confermati è piuttosto corta.

OnePlus 6 e OnePlus 6T

I dispositivi supportati sono i tablet Xiaomi Pad 5 e Xiaomi Pad 6, ma ci sono anche gli smartphone OnePlus 6 e OnePlus 6T. Si parla quindi di modelli non recentissimi, spesso usati come secondi dispositivi o tenuti in un cassetto, che qui trovano un impiego alternativo.

Non ci sono indicazioni ufficiali su ulteriori modelli compatibili oltre a questi, e lo stato di “work in progress” implica che ogni installazione richiede attenzione, soprattutto sul fronte di bug specifici per singolo dispositivo. L’auspicio del progetto è ampliare il supporto, ma al momento la realtà resta limitata a questa manciata di prodotti.

Per chi vuole approfondire Fedora Pocketblue Remix, il punto di riferimento è la pagina dedicata su GitHub. Il repository raccoglie tutto ciò che serve per iniziare: file di sistema, immagini da scaricare e documentazione di base.


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