l’iniziativa del Wwf compie 20 anni

Torna Earth hour, l’ora della Terra, la più grande mobilitazione globale del Wwf in cui milioni di persone insieme a migliaia di edifici, palazzi e monumenti, dal Pacifico alle coste atlantiche, spengono le luci per un’ora.
Giunta alla 20esima edizione globale di quello che si può definire uno degli eventi più partecipati e conosciuti al mondo: l’ora della Terra è nata a Sidney nel 2007, oggi è una manifestazione mondiale in continua crescita che, nel 2025, ha coinvolto quasi 200 Paesi in tutto il mondo con lo spegnimento simbolico delle luci di migliaia di monumenti, edifici, piazze e strade, con la partecipazione e l’impegno concreto da parte di cittadini, istituzioni, associazioni e imprese.
I più grandi pericoli che la natura sta correndo sono gli stessi che corriamo noi: impatti del cambiamento climatico, perdita di biodiversità, crescente scarsità di risorse naturali, stanno minando la possibilità del Pianeta di garantire una vita sana e sicura a tutti gli esseri viventi. Il cambiamento climatico è una realtà sempre più concreta e a subire le conseguenze dell’inazione degli ultimi decenni siamo tutti noi, allo stesso modo.
Recentemente Copernicus, il programma di osservazione della Terra dell’Unione europea, dedicato a monitorare il nostro pianeta e il suo ambiente, ha reso noti i dati relativi all’anno appena concluso, confermando che il 2025 è stato il terzo anno più caldo mai registrato, con un aumento medio della temperatura globale di circa 1,5°C rispetto all’era preindustriale. Gli ultimi undici anni consecutivi sono stati gli undici anni più caldi mai osservati. I mari e gli oceani del mondo hanno assorbito una quantità record di calore, aggravando ulteriormente le condizioni che favoriscono l’innalzamento del livello del mare, la morte dei coralli e le tempeste violente, come già sperimentiamo sulle nostre coste. Anche i dati sugli incendi delle foreste nel 2024 del World Resources Institute americano sono preoccupanti, con un raddoppiamento rispetto a venti anni fa, che ha portato a stimare a livello globale la perdita di un’area più grande dell’Inghilterra. Le catastrofi climatiche hanno rappresentato il 92% di tutte le perdite economiche del 2025 e il 97% delle perdite assicurate. Circa 17.200 persone hanno perso la vita in disastri naturali in tutto il mondo.
Se la soglia di 1,5°C fosse superata stabilmente, dovremo affrontare sfide e costi ancora maggiori per riportare le temperature verso il basso.
Qui la petizione clima > https://attivati.wwf.it/zero-scuse-sul-clima
Attraverso Earth Hour, il Wwf propone a tutti, cittadini, comunità, imprese e istituzioni, di lavorare insieme per affrontare gli enormi pericoli della crisi climatica con urgenza ed efficacia. È necessario incrociare l’azione climatica con le politiche ambientali, economiche e sociali e per questo chiediamo impegni concreti a partire dall’approvazione di una legge sul clima che avvii la trasformazione in tutti i settori.
Dopo tanti anni, Earth Hour continua ad essere un appello alla Terra per la Terra, una chiamata all’azione affinché ognuno, con il semplice gesto di spegnere le luci per un’ora o dedicandosi ad un’attività a “servizio” dell’ambiente, si unisca agli altri in una grande azione comune.
Tante le adesioni già arrivate per Earth hour 2026. A Roma si spegneranno le luci del Colosseo e di Fontana di Trevi, dove si terrà l’appuntamento centrale italiano, e di San Piero.
A Firenze si spegneranno le luci di Palazzo Vecchio e Torre Arnolfo, parte di Ponte Vecchio, il David a piazzale Michelangelo, Torri e Porte storiche; a Milano la Torre del Filarete del Castello sforzesco, a Venezia Piazza San Marco, a Lecce Porta San Biagio. A Napoli luci spente per il Maschio Angioino e le illuminazioni di alcune chiese particolarmente rappresentative della città.
In Abruzzo
La risposta dell’Abruzzo alla chiamata per Earth Hour è stata, come ogni anno, corale. Sono già molte le adesioni di comuni ed enti arrivate e l’elenco è in continuo aggiornamento.
Si spegneranno i monumenti in tutti i capoluoghi di provincia: a L’Aquila sarà spenta la Fontana Luminosa, a Pescara la Torre Civica, a Teramo la Fontana dei Due Leoni, a Chieti le luci di piazza G.B. Vico.
Hanno già confermato l’adesione i Comuni di Alba Adriatica, Anversa degli Abruzzi, Atessa, Atri, Casoli, Colonnella, Corropoli, Crognaleto, Fossacesia, Guardiagrele, Lanciano, Montorio al Vomano, Mosciano Sant’Angelo, Pineto, Spoltore, Tollo, Turrivalignani.
Le Oasi e i gruppi locali del Wwf organizzeranno diversi eventi: ad Atri un’osservazione astronomica; ad Atessa, al Museo Riexperia, un percorso interattivo per famiglie con aperitivo-cena; ad Anversa degli Abruzzi letture e laboratori per bambini; a Chieti un incontro informativo.
Aderiscono il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, il Parco Nazionale della Maiella e l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, con lo spegnimento delle luci delle proprie strutture.
Saranno spente anche le luci del museo universitario di Chieti.
Inoltre, organizzeranno eventi i Centri di Educazione Ambientale (Cea) “Cea Terracoste e Cea del Fiume” nell’Oasi Lago di Serranella e i Cea “Il Grande Faggio” e “Il Bosso”.
L’aggiornamento con le adesioni dei Comuni e i programmi delle iniziative è consultabile sul sito:
https://www.wwf.it/cosa-facciamo/eventi/earth-hour-2026/
Source link




