L’incidente, il coma e il ritorno a casa a Morrovalle. Il calciatore Alessandro Forte: «Sono vivo per miracolo»
MORROVALLE Ha visto la morte in faccia. Difensore di grande temperamento e tenacia, in campo ha affrontato tanti avversari. Ma è stato fuori dal rettangolo verde che ha dovuto combattere la battaglia più difficile. Ed è riuscito a vincerla. Alessandro Forte, 19 anni, lo scorso 29 settembre era rimasto coinvolto in un terribile incidente. Il calciatore del Casette Verdini (Promozione girone B) era alla guida della sua Peugeot quando mentre si trovava lungo la provinciale 10, che collega Civitanova Alta a Montecosaro Alto, in località San Giacomo, ha perso il controllo dell’auto, che si è ribaltata ed è finita in una scarpata. Le condizioni sono apparse subito gravissime. Poi l’arrivo dell’eliambulanza e il trasporto all’ospedale di Torrette, ad Ancona.
Il ricovero
Il giovane è stato in coma per dieci interminabili giorni, lasciando nell’angoscia familiari e amici. Ma anche tutto il mondo del calcio marchigiano, che non ha fatto mancare il suo sostegno. L’8 ottobre il risveglio, con il quadro clinico migliorato costantemente. Una reazione da vero campione, che ha stupito anche i medici. Ieri mattina il calciatore ha lasciato finalmente l’ospedale ed è tornato nella sua casa a Morrovalle. Ad accoglierlo uno striscione scritto dalla zia: «Bentornato Alessandro». Una seconda vita che inizia, con tanti sogni ancora da realizzare.
Il racconto
«Sono vivo per miracolo», afferma il giovane senza usare troppi giri di parole. «Il risveglio dal coma? Ho aperto gli occhi e non capivo nemmeno dove mi trovassi. Dell’incidente non ricordo assolutamente nulla. Per fortuna sono ancora qui. I medici non si aspettavano una ripresa così rapida. Voglio ringraziare di cuore i soccorritori intervenuti sul posto, a cominciare dalla Croce Verde di Morrovalle e Montecosaro, e tutto lo staff di Torrette. In ospedale ho riscontrato grande professionalità e umanità. Sono stato in Rianimazione, Ortopedia e Neurologia. E poi devo molto anche ai medici del maxillo facciale, che praticamente mi hanno ricostruito il viso». La strada per il ritorno alla normalità, sottolinea Alessandro, è ancora lunga: «Ho riportato una frattura scomposta del femore. Ora inizierò la riabilitazione al Santo Stefano, durerà finché non riuscirò a camminare senza le stampelle». Il sogno è quello di tornare a indossare le scarpe con i tacchetti. «Non ho idea di quando potrò tornare a giocare, impossibile fare previsioni», ammette il giovane difensore, che però assicura: «Oggi pomeriggio sarò a Casette Verdini e dagli spalti farò il tifo per i miei compagni nella partita contro il Castel di Lama. Allenatore, compagni e società mi hanno mostrato grande affetto. Non vedo l’ora di abbracciarli».




