Abruzzo

“L’importanza di essere Franco” in scena al Piccolo teatro dello Scalo di Chieti






Sabato 11 aprile, alle ore 21, e domenica 12, alle 18, al Piccolo teatro dello Scalo di Chieti va in scena lo spettacolo “L’importanza di essere Franco”, della compagnia Ex Machina teatro di Chieti. In scena Gaia Lanterni, Lorenzo La Rovere, Paolo Peca, Rosario Cicellini, Samuele Marrone, Sara Ridolfi.

Tra equivoci esilaranti, tazzine di caffè e aforismi brillanti, venite a ridere dei vizi e delle virtù di una società che vive di apparenze. Perché in fondo, nelle questioni di grave importanza è vitale lo stile, non la sincerità!

Ex Machina Teatro porta in scena una delle commedie più iconiche e graffianti della storia del teatro: The Importance of Being Earnest di Oscar Wilde. Cosa succede quando due giovani gentiluomini decidono di inventarsi una doppia identità per sfuggire alle noiose responsabilità sociali? Nasce un meccanismo comico perfetto e una satira acuta della nostra società!

Sinossi

Nel cuore della Londra vittoriana, un uomo all’apparenza del tutto rispettabile nasconde un segreto: si tratta di Jack Worthing, gentiluomo di campagna che durante le sue scappatelle in città ha preso l’abitudine di presentarsi sotto falso nome come Earnest. Per i suoi parenti in campagna, ha persino inventato di avere un fratello minore con quel nome, a cui dare la colpa delle sue scorribande notturne londinesi. È innamorato perso di Gwendolen, la cugina del suo migliore amico Algernon, un dandy spiantato e ancora più irresponsabile di lui. Per sfuggire ai controlli della severissima madre, Lady Bracknell, i due innamorati si danno appuntamento nella casa di campagna di Jack, dove vive la sua piccola pupilla Cecily.

 

Ma quando in campagna si presenta anche Algernon, innamorato di Cecily, fingendo di essere il malvagio fratello Earnest, la cui depravazione è nota a tutti, allora cominciano i guai, e il castello di bugie inizia a vacillare, perché sia Cecily che Gwendolen hanno un solo sogno nella vita: sposare un uomo che si chiami Earnest!

Note di regia

Preservare la genialità dell’autore era il primo obiettivo. Per riuscirci abbiamo deciso di ambientare l’opera nella Roma di fine anni ’60, la Roma felliniana della dolce vita e delle celebrità paparazzate in via Veneto. Ed ecco che le tartine ai cetrioli diventano bruschette con il lardo, la campagna inglese si sposta ai castelli romani, e il protagonista da Earnest si ribattezza Franco. L’autore prende in giro convenzioni, stereotipi sessuali, norme sociali. Ogni battuta è un gioiellino di ironia. Ma dietro il testo luccicante, oltre le bolle di fantasia dell’autore ci sono corpi che agiscono, attori messi alla prova.

Per tirare giù dal cielo le parole perfette di Wilde, siamo ripartiti dalle azioni fisiche: ci siamo complicati la vita, dicendo le battute mentre ci inseguiamo, mangiamo biscotti e giochiamo con gli oggetti di scena, come fanno i clown. Ogni personaggio è una marionetta, una maschera da commedia dell’arte un po’ eccentrica, dietro la quale si nasconde lo stesso volto, quello divertito di Oscar Wilde.

I biglietti si possono acquistare su Ciaotickets o alla segreteria del teatro. Per ulteriori informazioni o prenotazioni, è possibile contattare l’organizzazione telefonicamente al numero 328.3257210 o tramite l’indirizzo mail ilcanovaccio@gmail.com.

 

 

























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