Friuli Venezia Giulia

Liguori (Pat-Civ) sulle mancanze della rete telefonica

12.03.2026 – 15.30 – “Ho presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per chiedere interventi urgenti a fronte delle gravi carenze nella copertura telefonica e di rete che interessano diversi Comuni delle Valli del Natisone. Secondo quanto emerso anche dalla stampa locale, le criticità riguardano in particolare i territori di Pulfero, San Leonardo, Savogna e Attimis, dove in alcune zone non risulta disponibile nemmeno la linea telefonica fissa e il segnale di telefonia mobile è assente o estremamente debole”. Lo fa sapere in una nota stampa, la consigliera regionale del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg, Simona Liguori che spiega che “a denunciare la situazione sono stati anche i sindaci dei Comuni interessati, Camillo Melissa, Antonio Comugnaro, Maurizio Malduca e Tatiana Bragallini, che hanno evidenziato le difficoltà quotidiane per i cittadini e chiesto un intervento immediato delle istituzioni regionali”.

“Parliamo di un problema molto serio – afferma Liguori – perché la mancanza di copertura telefonica non è soltanto un disagio, ma può diventare un rischio concreto per la sicurezza delle persone”.

La consigliera sottolinea inoltre come la questione non sia nuova: “Questo problema era già stato segnalato in passato attraverso una mia precedente interrogazione. Purtroppo la situazione continua a ripresentarsi e, secondo quanto riferito dagli amministratori locali e dai cittadini, in alcuni casi sembra addirittura peggiorata. Tra le testimonianze raccolte dalla stampa vi sono anche quelle di residenti che, pur pagando regolarmente il servizio telefonico, non riescono a effettuare o ricevere chiamate, con il rischio concreto di isolamento soprattutto per le persone anziane che vivono sole”. “Quando parliamo di territori montani e di confine – conclude Liguori – la presenza di infrastrutture di comunicazione efficienti è fondamentale. Senza servizi adeguati diventa molto più difficile contrastare lo spopolamento e garantire pari diritti ai cittadini che scelgono di vivere in queste aree”.

[c.s.] [a.a.]




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