L’Ice verrà in Italia per fare intelligence per l’evento Olimpiadi, non per scortare gli atleti Usa. È questo il salto
“Certo che viene l’ICE in Italia. Tra l’altro abbiamo un accordo dal 2014, dall’era fulgida del renzismo, che gli consente di ricevere da parte delle nostre autorità dati sensibili, DNA e tutto quanto gli occorre. Verranno, faranno quello che vogliono senza chiedere il permesso, perché sono abituati così e perché hanno anche un accordo che da dodici anni gli consente di affiancare la nostra Intelligence per sventare non si sa bene quali minacce”, così Marco Travaglio ad Accordi&Disaccordi, il talk condotto da Luca Sommi in onda ogni sabato sul Nove con la partecipazione di Andrea Scanzi, ha commentato lo scoop de il Fatto Quotidiano che ha rivelato che la famigerata Immigration and Customs Enforcement, da tutti conosciuta con l’acronimo di Ice, sarà impegnata in Italia (è già presente permanentemente nella sede di Roma), di supporto alle forze dell’ordine locali, per gestire la sicurezza in tutto il periodo delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina.
Secondo Travaglio, “questa storia è importante perché mette in fila tutte le stupidaggini dette per negare una cosa vera. Il problema è che, come noto, siamo a sovranità limitata, in particolare con un governo che qualche beota continua a definire ‘sovranista’.”
Il direttore de il Fatto Quotidiano ha aggiunto: “Hai mai visto un governo sovranista che dice: ‘Arriva l’Ice, ma vengono anche i pasdaran?’. Il problema è che i pasdaran – che poi hanno smentito la loro presenza – avrebbero dovuto scortare i loro atleti. Israele scorta i propri, tanto più dopo quanto accaduto a Monaco, dove alle Olimpiadi gli atleti israeliani furono presi di mira.”
Travaglio ha concluso chiarendo il ruolo dell’agenzia americana: “L’Ice non scorta gli atleti americani: fa Intelligence per l’evento, non per gli atleti. Qui stiamo parlando della sicurezza dell’evento, ed è questo il salto rispetto a tutte le scemenze che circolano”.
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