Cultura

Libri: A Berlino con David Bowie – di Francesco Bommartini

Del vasto catalogo della Giulio Perrone Editore dedicato ai libri “da viaggio” (per la collana Passaggi di dogana) – sorta di guide spirituali nelle città e nei luoghi più significativi del mondo sull’impronta dei grandi artisti che vi hanno soggiornato e lasciato un’impronta, fa parte anche l’interessante “A Berlino con David Bowie. Da Alexanderplatz agli Hansa Studios” ad opera di Francesco Bommartini.

Giornalista e scrittore veronese, esperto di musica e comunicazione, era già noto per aver dato alle stampe ormai un bel po’ di anni fa due libri-gemelli (pubblicati da Arcana) dedicati alla musica indipendente italiana degli anni zero, “La riserva indipendente” e “Fuori dalla riserva indipendente”, entrambi divenuti dei cult per gli appassionati.

In questo libro Bommartini ci conduce letteralmente tra le vie di Berlino, città che, oltre a quella di tanti artisti, ha segnato anche la sua vita e che tra queste pagine, mediante alcuni rimandi autobiografici, viene omaggiata ripercorrendo nello specifico l’esperienza folgorante di David Bowie.
Il grande cantautore e musicista britannico, infatti, proprio nella metropoli tedesca, allora divisa fisicamente e idealmente dal Muro, aveva trovato gli stimoli e la spinta innovativa e culturale per attuare una sua rivoluzione artistica che poi avrebbe avuto echi e riflessi imperituri, ispirando a sua volta le vite di moltissime persone.

Si deve a questa effettiva fascinazione la famosa trilogia di Bowie, composta da “Low”, “Heroes” e “Lodger”, pubblicati tra il ’77 e ’79, periodo in cui il Duca Bianco vi era venuto a vivere dopo gli eccessi e le perdizioni losangeline.

Il libro diventa quindi un racconto che procede su due binari paralleli, seguendo la vita di Bowie e la sua vicenda più strettamente musicale, e l’evoluzione di una città che inevitabilmente ha subito enormi cambiamenti dopo l’epocale svolta politica e sociale data dalla caduta del Muro il 9 novembre del 1989.

Lo scrittore ci trasporta concettualmente in un viaggio spazio-temporale, attraversando la città lungo tutto il XX secolo fino ad arrivare ai giorni nostri, setacciandola nei suoi angoli più conosciuti e non, dando modo così al lettore di annotarsi tutti i luoghi strategici che non possono mancare quando vi si marca visita, gli stessi dai quali lui stesso si è abbeverato in tanti anni di viaggi.

Bommartini funge da moderno Virgilio – o se preferite l’attualità da Google Maps vivente -, evidenziando monumenti, musei, parchi, mercatini, negozi di dischi e vinili, luoghi della memoria, locali ancora vivi e altri dismessi o del tutto sostituiti, e così facendo sottolinea una certa dose di resilienza di Berlino nel far fronte all’inevitabile gentrificazione che da tempo la sta attanagliando, come accade del resto a tante altre metropoli di questi tempi.

Un libro, questo di Bommartini, che aprendo parentesi sulle tante suggestioni che Berlino ha saputo regalare ad autori, registi, scrittori, musicisti ma soprattutto su tante persone “comuni”, diventa manifesto e testimonianza credibile di una grande forza evocatrice che la colloca, ancora oggi, tra quei luoghi magici dove tutto può succedere.

Editore: Giulio Perrone Editore
Autore: Francesco Bommartini
Lingua: Italiano
Pagine: 150 pagine
ISBN: 978-88-6004-758-8


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »