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Libano, israeliani speronano mezzi italiani Unifil: Tajani vola verso Beirut – Cagliaripad.it

Crediti foto: Ministero della Difesa

Si aggrava la tensione nel sud del Libano a causa di una serie di attacchi diretti contro il personale e i mezzi della missione Unifil. Nella giornata di ieri, le truppe israeliane (Idf) hanno effettuato due manovre d’urto utilizzando un carro armato Merkava per colpire deliberatamente alcuni veicoli italiani. L’azione ha provocato danni strutturali rilevanti ai mezzi del contingente, sebbene, fortunatamente, non si registrano feriti tra i peacekeeper impegnati nella missione di pace.

Secondo quanto riportato in una nota ufficiale della missione internazionale, i militari dello Stato ebraico avrebbero ostruito un’importante arteria stradale presso Bayada, passaggio essenziale per il rifornimento e il posizionamento delle truppe Onu. La denuncia evidenzia inoltre come nell’ultima settimana le forze di Tel Aviv abbiano esploso molteplici “colpi di avvertimento” verso convogli chiaramente identificabili, arrivando quasi a colpire un operatore appena sceso dal proprio automezzo.

Le interferenze dell’Idf non sembrano limitarsi a scontri sul campo, ma colpiscono anche le infrastrutture di monitoraggio. Unifil ha segnalato il sabotaggio sistematico dei sistemi di videosorveglianza presso il quartier generale di Naqoura e in altre cinque postazioni sensibili lungo la frontiera. A questo si aggiungono atti di vandalismo mirati a oscurare le difese: i soldati israeliani, infatti, ieri hanno anche imbrattato con vernice spray le finestre del cancello pedonale del quartier generale, compromettendo gravemente la capacità di osservazione esterna del comando internazionale.

Il ministro degli esteri Antonio Tajani è volato verso Beirut, capitale del Libano, per chiedere il cessate il fuoco e il disarmo di Hezbollah.

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