Marche

«L’ho cercata negli ospedali, ora sono in Spagna»

FANO «Mia madre è caduta sulle scale esterne della nostra casa e ha battuto la testa, l’ultima volta che l’ho sentita erano le 3 e 58 di Capodanno, mi ha telefonato per dirmi che sarebbe andata al pronto soccorso a farsi controllare perché non stava bene. Ma al pronto soccorso non è mai arrivata».

Rasha Yuossef Ali spezza il flusso dei commenti che scorre da giorni, a Fano e non solo, sulla sparizione di Alessandra Ago, 63 anni, la titolare dell’agenzia il Vicolo dei viaggi di Fano, che ha lasciato nelle ambasce oltre cento clienti impossibilitati a partire per vacanze esotiche già pagate o in attesa del rimborso di viaggi saltati per eccesso di prenotazioni.

Il risvolto più drammatico

La figlia ventottenne dell’imprenditrice (un’altra figlia più grande vive a Londra) fornisce la sua verità, che è parziale e rappresenta il risvolto più drammatico del giallo dell’Epifania. «Sono molto preoccupata – rivela -, non so cosa sia successo a mia madre, ma penso che le sia capitato qualcosa di brutto. Forse è caduta di nuovo. Ormai sono tanti anni che abitiamo da sole io e lei e non se ne sarebbe mai andata lasciandomi sola».

Rasha racconta di aver cercato inutilmente la madre da Capodanno negli ospedali di Fano, Pesaro e Senigallia e di aver atteso sue notizie finché il 5 gennaio scorso si è decisa a recarsi dai carabinieri per denunciarne la scomparsa.

Due giorni dopo l’Arma ha svolto un’ispezione nella sede di via Froncini dell’agenzia di viaggi trovata chiusa, davanti alla quale c’erano diversi clienti che nei giorni precedenti non erano riusciti a mettersi in contatto con Antonella Ago e poi, nel timore di essere stati truffati, hanno formalizzato una ventina di denunce penali. L’8 gennaio i carabinieri hanno svolto un sopralluogo nell’abitazione di Torrette di Fano delle due donne, compiendo rilievi sulle scale dove è stata segnalata la caduta. Venerdì 9 Rasha Yuossef Ali è partita per un viaggio all’estero.

La località non rivelata

«I carabinieri mi hanno detto di non rivelare dove mi trovo – afferma al telefono – ma loro lo sanno. Non sono andata  a Tenerife dal mio fidanzato, che vive là dall’ottobre 2024. Sono andata da lui nel settembre scorso a festeggiare il nostro quarto anniversario, avevo programmato questa partenza perché pensavo di andare a vivere lì, ma poi con il mio ragazzo sono sorti dei problemi e ora non stiamo insieme. Ma a Fano non era il caso di restare al momento. Comunque, sono in Spagna».

La giovane non è coinvolta nell’indagine dei carabinieri, non aveva più responsabilità nell’agenzia di viaggi dopo esserne stata titolare (con una diversa ragione sociale) per qualche anno, prima del Covid. «Non c’entro niente con l’agenzia – sottolinea -. Ho lavorato lì tempo fa, poi ho detto basta».

L’incidente il 29 dicembre

Come ha testimoniato ai carabinieri, Rasha riferisce che la caduta della madre è avvenuta la mattina dallo scorso 29 dicembre. «Sulla prima rampa delle scale – racconta – non ha visto lo scalino iniziale perché è ipovedente, ha un occhio completamente cieco: è caduta ed è andata giù sino alla fine della rampa, sbattendo nel muro. Si è fatta un taglio nella testa, sanguinava. Le avevo consigliato di andare al pronto soccorso ma lei ha sempre rimandato. Poi ha avuto giramenti di testa, nausee e vomito.  È anche in sovrappeso e questo non aiuta. La notte di Capodanno, rientrando a casa, mi ha telefonato per dirmi che sarebbe andata al pronto soccorso. Non so dove sia stata a festeggiare il nuovo anno e con chi. Qualcuno sui social ha scritto di averla vista alla sala Bingo di Rimini fino alle 5 del mattino ma è falso – dichiara Rasha – perché io sono tornata a casa alle 4 e mezzo e ho trovato lì il suo telefono, che ha una doppia Sim (i due numeri telefonici dell’agenzia, ndr). Ma lei non c’era. L’apparecchio l’ho tenuto in carica, poi l’8 gennaio l’hanno preso i carabinieri».

«Lei non andava da mio padre»

Una cliente del Vicolo dei viaggi ha raccontato di aver saputo da un habitué dell’agenzia che Antonella Ago avrebbe riferito l’intenzione di recarsi nel nuovo anno dall’ex marito in Nord Africa, forse per una terapia legata ai suoi problemi di salute. Ma la figlia esclude questa possibilità. «Lei non andava da mio padre – afferma -. Era lui che veniva a trovarci all’incirca una volta all’anno. Anch’io non vado a trovarlo in Tunisia da 12 anni, non posso andarci perché da tanti anni mi è scaduto il passaporto».

Rasha sa che i clienti del Vicolo dei viaggi sospettano che sua madre sia fuggita all’estero con la cassa dell’agenzia. «Da Capodanno non ho avuti più alcun contatto con lei. Mi sembra molto strano che mi abbia lasciato sola – ribadisce -. Poi non ho certezze su ciò che è accaduto».




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