Marche

l’ex prosindaco di Urbino è in terapia intensiva



Vittorio Sgarbi è ricoverato al policlinico Gemelli di Roma. Lo conferma lo stesso nosocomio. Secondo il sito ‘ilgraffio.net’ l’ex deputato sarebbe in gravi condizioni in terapia intensiva.

Vittorio Sgarbi come sta?

Negli ultimi anni Sgarbi ha affrontato vari problemi di salute. L’ultimo importante ricovero risale alla primavera del 2025, quando il saggista ed ex sottosegretario ha affrontato una profonda sindrome depressiva che lo ha portato a periodi di isolamento, a una marcata perdita di peso e al rifiuto di alimentarsi. Per questo è stato ricoverato per oltre un mese al Policlinico Gemelli.

Lo scorso febbraio il critico d’arte è riapparso in pubblico alla Certosa di Ferrara, visibilmente debilitato fisicamente, con passo incerto e volto piuttosto provato, accompagnato dall’inseparabile compagna Sabrina Colle. 

Lo scorso 8 maggio Sgarbi ha festeggiato il 74esimo compleanno a Venezia e tra i primi a fargli gli auguri è stato il presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, che lo ha ricevuto nella sede della Fondazione, a Ca’ Giustinian.

Le cariche nelle Marche

* Prosindaco di Urbino: Ricopre questo ruolo dal febbraio 2020. In precedenza, a partire dal 2014, era stato Assessore alla Cultura e alla Rivoluzione della stessa città.
Cariche istituzionali passate
* Sindaco di San Severino Marche: È stato primo cittadino del comune in provincia di Macerata dal dicembre 1992 al febbraio 1994. Sgarbi mantiene un legame fortissimo con questa città, dove ha trasferito la propria residenza e dove si reca regolarmente a votare.
* Assessore alla Cultura e ai Grandi Eventi a San Severino Marche: Ha ricoperto questo ruolo per dieci anni, dal novembre 1996 al maggio 2006.
* Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Urbino: Ha guidato l’istituzione marchigiana dal 2005 al 2013.
* Consigliere comunale a San Severino Marche: Agli inizi degli anni Novanta, eletto nelle file del Partito Socialista.
Nel 1990 Sgarbi è stato inoltre candidato alla carica di sindaco della città di Pesaro per il Partito Comunista Italiano, senza tuttavia essere eletto.

Più recentemente, ha espresso la disponibilità a ricoprire il ruolo di assessore alla Cultura per la Regione Marche

 




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