Lazio

l’ex Mattatoio cambia volto e diventa Città delle Arti

Un trasloco che sa di svolta storica. Dopo anni di trattative, stalli amministrativi e confronti serrati, le botticelle lasciano definitivamente l’ex Mattatoio di Testaccio.

I vetturini e i loro cavalli hanno abbandonato il Campo Boario per trasferirsi nella nuova sede di Villa Borghese, liberando spazi preziosi che segnano l’inizio di una nuova era per il rione: quella dell’alta formazione e della cultura internazionale.

Le ex stalle all’Accademia delle Belle Arti

Con la partenza dei carri, le chiavi delle vecchie stalle sono state consegnate ufficialmente all’Accademia di Belle Arti. L’area sarà oggetto di una profonda ristrutturazione che trasformerà gli antichi ricoveri per gli animali in laboratori d’avanguardia e spazi espositivi.

“Un passo avanti ‘storico’ per la rigenerazione del complesso”, ha commentato Umberto Marroni, amministratore delegato della Fondazione Mattatoio di Roma – Città delle Arti.

Un risultato reso possibile, secondo Marroni, da una complessa architettura diplomatica che ha coinvolto l’assessorato al Patrimonio di Tobia Zevi e il vertice amministrativo del Campidoglio.

Un piano da 100 milioni per la cultura

Il rilascio degli spazi non è un episodio isolato, ma il cuore di un progetto di rigenerazione urbana tra i più ambiziosi d’Europa.

La neonata Fondazione Mattatoio di Roma, costituita lo scorso novembre, avrà il compito di gestire e valorizzare l’intero complesso monumentale.

Il Sindaco Roberto Gualtieri ha confermato l’entità dello sforzo economico: un investimento complessivo di quasi 100 milioni di euro per trasformare il Mattatoio in un modello globale di rilancio culturale.

L’area di Testaccio, già sede di Roma Tre e del Macro, si candida così a diventare un polo accademico diffuso, dove la memoria industriale si sposa con il futuro della produzione artistica.

Il futuro

Con l’uscita delle botticelle, viene rimosso l’ultimo ostacolo logistico a un piano integrato che prevede:

Spazi per l’alta formazione: nuovi corsi e workshop dell’Accademia.

Rigenerazione urbana: restauro conservativo delle architetture di fine ‘800.

Polo espositivo: integrazione delle attività della Fondazione con il tessuto cittadino.

Mentre i vetturini trovano casa nel verde di Villa Borghese, Testaccio si prepara a dire addio agli odori del passato per accogliere i talenti del futuro.

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