l’ex dipendente amministratore e un capitale di soli 20mila euro
Da lunedì la Ris.Am. subentrerà a Tekra nella gestione della raccolta dei rifiuti ad Aversa. E’ quanto messo nero su bianco dai sindacati che hanno sottoscritto, nella sede Tekra di Angri, l’assunzione nella nuova azienda dei circa 90 dipendenti presenti al cantiere di Aversa.
Il vertice con i sindacati
Il tavolo, svoltosi dopo il vertice in Prefettura, si è chiuso con la garanzia, da parte di Ris.Am., ad assumere tutti i dipendenti con gli stessi livelli occupazionali, salariali e d’inquadramento degli operatori ecologici aversani. Tekra, inoltre, ha dato garanzie a pagare le spettanze ancora non versate, il Tfr (entro giugno) e i pagamenti di ogni sospeso verso creditori terzi. Questo prevede l’accordo sottoscritto.
L’appalto in proroga
Ris.Am subentrerà a Tekra, dunque, dal 1° febbraio con l’appalto già in proroga ad Aversa, con scadenza il 15 maggio. Il Comune, riferiscono i sindacati, avrebbe garantito, in vista della prossima indizione della gara d’appalto, la salvaguardia del “futuro per la platea dei 106 operatori, gap occupazionale da colmare tramite i canoni di legge attingendo maestranze dal Consorzio Unico di Bacino di Caserta e Napoli”, si legge in una nota.
I dubbi dei sindacati
Va detto che nei giorni scorsi, il Comune di Aversa aveva ’stoppato’ l’iter sollevando una serie di dubbi riguardanti l’affitto del ramo d’appalto, da Tekra a Ris.Am, come la mancata capacità finanziaria di Ris.Am e la sua mancata iscrizione alla White List della Prefettura. Rilievi che sarebbero stati superati dall’azienda che ha chiarito la propria posizione e quindi dichiarato di avere tutti i requisiti in regola per la prosecuzione del servizio.
Ma i sindacati Usb e Flaica Cub continuano a esprimere la loro perplessità su “tale operazione finanziaria”. I rappresentanti dei lavoratori chiedono al Comune di “verificare nel rispetto delle leggi la fattibilità di tale operazione intrapresa dalla Tekra e di valutare con la massima attenzione il rispetto delle regole e della legge in tale “cosiddetto” cambio d’appalto”, con l’assunzione ex novo dei dipendenti, avvenuto “senza consenso da parte della Committente cioè l’Amministrazione Comunale”, si legge nella nota dei sindacati.
Chi è la Ris.Am
Le preoccupazioni espresse dai sindacati trovano riscontro nei documenti. La Ris.Am, con sede legale a Milano, sarebbe nata a fine marzo dell’anno scorso, con inizio dell’attività a metà aprile, con un capitale sociale di 20mila euro. Amministratore unico dell’azienda è Vincenzo Vanacore, 43enne di Castellammare di Stabia, che sarebbe un ex dipendente della Balestrieri Holding e della Tekra, che fa parte dello stesso cartello.

Le casse di Tekra
Il caso Tekra-Ris.Am. non è solo una questione campana. La nuova azienda, infatti, è subentrata a Tekra in ben sette appalti: Acireale, Boscotrecase, Cervino, Siracusa, Casalnuovo di Napoli, il consorzio ortofrutticolo di Pagani-Nocera e appunto Aversa. E proprio a Siracusa il movimento ‘Ortigia Cittadinanza Resistente’ ha presentato una richiesta di accesso agli atti sull’affitto del ramo d’azienda. Tra i dubbi sollevati, appunto, l’esiguità delle risorse di Ris.Am che riuscirebbe a sostenere l’attività solo sulla base delle garanzie operative prestate da Tekra.
Tuttavia, il bilancio Tekra, che presta garanzia a Ris.Am, evidenzierebbe una marcata riduzione del fatturato negli ultimi quattro esercizi, una esposizione debitoria a medio-lungo termine verso lo Stato (erario e previdenza) superiore a 54 milioni di euro, in crescita del 103% rispetto al 2023, nonché una capacità di rimborso del debito a medio termine fortemente limitata. Questioni su cui la macchina comunale normanna dovrebbe confrontarsi in sede di liquidazione delle fatture.
Verso il consiglio comunale
Intanto, le opposizioni normanne hanno chiesto chiarimenti sull’affitto del ramo d’azienda e sul subentro della nuova ditta a pochi mesi dalla scadenza della proroga, fissata al 15 maggio, con la nuova gara che non è stata bandita e con la città che rischia di trovarsi scoperta per un servizio essenziale come la raccolta rifiuti. Argomenti che saranno trattati nel consiglio comunale aperto che si dovrebbe svolgere il 18 febbraio.
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