Puglia

L’ex cinema Esedra è inagibile, per gli studenti del Romanazzi torna l’incubo dei doppi turni

Non c’è pace per gli studenti dell’istituto Giulio Cesare-Romanazzi di Bari. I lavori di riqualificazione della sede centrale, realizzati con fondi PNRR, hanno inibito l’accesso a un’ala dell’immobile. A partire dal 9 febbraio scorso sono stati introdotti i doppi turni: le lezioni pomeridiane hanno causato accese polemiche tra i ragazzi culminate in uno sciopero. La Città Metropolitana di Bari ha individuato in tempi rapidi una soluzione: spostare alcune classi dell’istituto nell’immobile di largo Monsignor Curi, accanto all’ex cinema Esedra. Gli spazi erano già stati attrezzati per permettere ai ragazzi di cominciare le lezioni lunedì 23 febbraio. La possibilità è purtroppo tramontata nelle scorse ore.

I tecnici comunali hanno infatti riscontrato il distacco dei copriferri e l’esposizione delle barre di armatura ossidate in corrispondenza dei pilastri, decretando l’inagibilità dell’immobile. Niente da fare per gli studenti che speravano in un ritorno alla normalità a partire dall’inizio della prossima settimana. La Città Metropolitana è al lavoro per individuare aule disponibili: da giorni è in corso una mappatura degli immobili presenti in città in grado di accogliere i ragazzi del Giulio Cesare. Se si dovesse trovare un edificio disponibile, partirebbero immediatamente lavori e verifiche in modo da risolvere l’impasse entro le prossime due settimane. Una situazione incandescente che potrebbe sfociare in una nuova protesta nella giornata di lunedì: al momento i rappresentanti d’istituto e le associazioni studentesche non hanno annunciato alcuna mobilitazione ma la decisione definitiva potrebbe arrivare nella giornata di domenica.




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