L’Europarlamento congela l’accordo commerciale con gli Stati Uniti
BRUXELLES – L’Unione europea ha deciso ieri un primo atto di ritorsione contro gli Stati Uniti, dopo le clamorose minacce di nuovi dazi provenienti dall’amministrazione Trump. Il capogruppo del partito popolare al Parlamento europeo ha annunciato che l’assemblea parlamentare ha deciso di congelare l’iter di approvazione di due regolamenti che devono servire ad attuare l’accordo economico siglato nell’estate scorsa tra Washington e Bruxelles.
«Agire con minacce sul fronte dei dazi è del tutto inaccettabile – ha spiegato Manfred Weber a Strasburgo -. Per questo motivo il partito popolare ha deciso, insieme ai tre grandi gruppi, di sospendere l’accordo commerciale» con gli Stati Uniti. «È lo strumento più potente che abbiamo in questo momento, gli Stati Uniti non potranno accedere ai nostri prodotti a dazi zero». La posizione dei popolari, emersa fin dal fine settimana, va ad aggiungersi a quella dei socialisti, dei liberali e dei verdi. Insieme questi partiti godono di una netta maggioranza.
Il presidente Donald Trump ha annunciato nel fine settimana che gli Stati Uniti imporranno un dazio del 10% sulle merci provenienti da otto paesi europei (sei dei quali membri dell’Unione europea) a partire dal 1° febbraio, dazio che salirebbe al 25% a giugno, a meno che non venga raggiunto un accordo in vista dell’acquisto della Groenlandia da parte americana. Il presidente ha espresso questa minaccia dopo che i governi nel mirino hanno dichiarato che avrebbero intrapreso esercitazioni militari nel territorio semi-autonomo danese.
L’annuncio americano giunge mentre in ballo c’è ancora il sofferto accordo economico che Washington e Bruxelles raggiunsero nell’estate scorsa dopo che, anche in quella circostanza, la Casa Bianca aveva deciso unilateralmente di adottare dazi sui prodotti europei. Secondo l’intesa, gli Stati Uniti possono imporre tariffe doganali pari a un tetto del 15% sulla maggior parte dei prodotti provenienti dall’Unione europea. Ottengono inoltre l’impegno politico a un aumento degli acquisti di gas liquefatto americano.
Sul fronte opposto, l’Unione europea si è impegnata ad abolire una serie di dazi sui beni industriali e a migliorare l’accesso al mercato europeo per una serie di prodotti agricoli provenienti dagli Stati Uniti. Per mettere in pratica l’intesa in Europa, l’esecutivo comunitario ha presentato a suo tempo due progetti di regolamento, che contengono nei fatti una lista di prodotti americani con i rispettivi dazi europei. Entrambi i testi sono oggetto di una approvazione legislativa in co-decisione.
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