L’Europa al centro della scena mentre cresce il mercato secondario del private equity

L’anno scorso, il mercato secondario globale del private equity ha raggiunto un volume record di 226 miliardi di dollari, con un aumento del 41% rispetto a un 2024 già su livelli record. Le operazioni secondarie non sono più confinate ai margini dei mercati privati e, mentre gli investitori si preparano ad affrontare un altro anno potenzialmente da record, la selettività sarà fondamentale, con l’Europa che emerge come un’area particolarmente interessante.
Un altro anno da record?
Il rallentamento delle offerte pubbliche iniziali (Ipo), che offrono agli investitori (LP) e ai gestori dei fondi (GP) una via d’uscita dagli investimenti in capitale privato, viene spesso indicato come uno dei fattori chiave alla base della crescita del mercato secondario.
Riteniamo tuttavia che vi siano numerose ragioni per cui il mercato abbia raggiunto la maturità. Le operazioni guidate dai GP (GP-led), in cui gli sponsor offrono liquidità agli investitori esistenti pur mantenendo l’esposizione agli asset, sono diventate, ad esempio, una caratteristica permanente del mercato.
Considerate in precedenza come soluzioni di liquidità di emergenza, le operazioni GP-led hanno raggiunto i 106 miliardi di dollari nel 2025, con un aumento del 49% su base annua. Oggi sono sempre più utilizzate dagli sponsor per mantenere gli asset con le migliori performance, ristrutturare gli incentivi e ottimizzare le strutture di capitale, garantendo un flusso costante di operazioni.
Pertanto, anche se si prevede un aumento delle offerte pubbliche iniziali nel 2026, lo slancio del mercato sembra destinato a durare.
Volumi in aumento, ma senza surriscaldamento
Dato che il ritmo di attività registrato negli ultimi anni sembra destinato a proseguire, qualcuno potrebbe chiedersi se il mercato non stia entrando in una fase di surriscaldamento. Ma nonostante la disponibilità di ingenti risorse finanziarie per investimenti secondari, il flusso di operazioni rimane molto sostenuto, a dimostrazione del fatto che il settore è ancora strutturalmente sottocapitalizzato.
E nemmeno la nostra analisi dei dati disponibili sui prezzi fa pensare a un surriscaldamento. In molti segmenti, i livelli dei prezzi rimangono sostanzialmente in linea con le medie storiche, in particolare nelle operazioni guidate da LP. Anche i criteri di selezione e i processi di due diligence rimangono rigorosi, con una netta distinzione tra asset di alta qualità e di qualità inferiore.
Perché l’Europa
Data la grande quantità di opportunità tra cui scegliere, gli investitori devono adottare un approccio molto selettivo. Attualmente individuiamo opportunità interessanti nel settore dei secondari europei. Il mercato europeo è caratterizzato da valutazioni iniziali più contenute, da una resilienza strutturale, da solidi sistemi di governance aziendale e da un numero crescente di asset di alta qualità in aumento.
L’attenzione smisurata rivolta alla tecnologia si è rivelata sia un punto di forza che una fonte di vulnerabilità per gli Stati Uniti. Per quanto riguarda la resilienza e la diversificazione, riteniamo che l’Europa rappresenti un’alternativa interessante, vista la sua attenzione ai settori produttivi dell’economia, tra cui l’industria manifatturiera, la sanità, le infrastrutture e l’energia pulita.
Con le finanze pubbliche sotto pressione anche nei paesi europei più resilienti, il capitale privato svolgerà un ruolo fondamentale nel sostenere questi settori, mentre i governi puntano a una maggiore autonomia, alla reindustrializzazione e alla decarbonizzazione.
Tuttavia, sarebbe fuori luogo abbassare la guardia. Sebbene l’Europa offra un’ampia gamma di opportunità, la loro qualità e la capacità di generare rendimenti variano. Data l’enorme dimensione e la complessità di questo mercato, la competenza e una comprensione approfondita sono fondamentali: l’individuazione delle opportunità di investimento deve essere supportata da dati affidabili, una solida esperienza nella strutturazione delle operazioni e una conoscenza approfondita del quadro normativo.
Maturità senza saturazione
Nonostante una serie di anni da record, il mercato secondario è destinato a proseguire la sua espansione strutturale, essendosi trasformato in un ecosistema sofisticato e caratterizzato da un’ampia intermediazione che consente ai venditori di gestire in modo attivo e dinamico la propria esposizione agli asset privati. Dal punto di vista dell’acquirente, riteniamo che le attuali condizioni di mercato siano particolarmente interessanti. Nonostante la forte crescita del mercato secondario, l’offerta continua a superare la domanda, mantenendo livelli di sconto significativi, in particolare nelle transazioni europee.
Lungi dal ridurre i rendimenti, la maturazione del mercato secondario ne sta rafforzando la rilevanza, l’efficienza e l’attrattiva a lungo termine per entrambe le parti coinvolte nella transazione.
*Head of Private Equity di Carmignac
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