letti i nomi delle vittime
Un’Aula Giulio Cesare silenziosa, attraversata da una lunga, dolorosa lista di nomi. Così si è aperta questa mattina la seduta tematica dell’Assemblea capitolina dedicata alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
A dare voce alle vittime di femminicidio registrate in Italia nel 2025 – secondo l’osservatorio “Non una di meno” – sono state le consigliere e i consiglieri capitolini, in un momento solenne che ha scandito il ritmo dell’intera giornata.
Tra i banchi dell’Aula anche le studentesse e gli studenti degli istituti superiori Galilei, Gullace, Pertini Falcone e dei centri di formazione professionale di Acilia e Castel Fusano.
Un coinvolgimento fortemente voluto dal Campidoglio per trasformare la commemorazione in un’occasione di confronto reale, intergenerazionale, sul tema della violenza di genere e sul ruolo educativo delle istituzioni.
“Era importante essere qui oggi, ma era ancora più importante che ci fossero i giovani, che sono il nostro presente e il nostro futuro”, ha sottolineato la presidente dell’Assemblea capitolina, Svetlana Celli, aprendo i lavori. “La violenza di genere è una gravissima violazione dei diritti umani, una piaga sociale che va combattuta a partire dalle scuole”.
Nel corso della seduta è stata anche svelata una targa commemorativa, che da oggi trova posto in Piazza del Campidoglio e che, ogni anno, verrà rinnovata nella stessa ricorrenza.
“Ogni 25 novembre, piazza del Campidoglio sarà ‘Piazza Mai più violenza sulle donne’ – ha dichiarato Celli –. La strada è lunga, ma ce la faremo tutti insieme”.
Presenti anche le assessore Monica Lucarelli e Claudia Pratelli, in rappresentanza della Giunta, a testimonianza di un impegno trasversale.
“La seduta di oggi – ha concluso la presidente – conferma la volontà del Campidoglio di promuovere consapevolezza, prevenzione e cultura del rispetto, coinvolgendo direttamente le nuove generazioni e richiamando ognuno di noi alla responsabilità collettiva”.
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