Lettera con augurio di morte alla gip di Lecce
Una lettera con un augurio di morte, indirizzata alla gip di Lecce, Maria Francesca Mariano, è stata recapitata nel suo ufficio del Tribunale di Lecce di viale De Pietro. Non è la prima volta che la giudice riceve minacce di questo tipo. Il magistrato infatti, dal settembre del 2023 vive sotto scorta per le minacce di morte ricevute. Queste avvenute dopo aver disposto, nell’ambito dell’operazione The Wolf, gli arresti per 22 affiliati al clan Lamendola-Cantanna, ritenuto vicino alla Sacra corona unita (Scu).
Le indagini sulle ultime minacce alla giudice Mariano – della quali dà notizia il Nuovo Quotidiano di Puglia – sono condotte dalla Squadra mobile di Lecce. La missiva è ora sotto sequestro. Nel novembre scorso, nel cimitero di Galatina, a pochi metri dalla tomba del padre della giudice Mariano, fu trovata una testa mozzata di un capretto ed un coltello. Fu la stessa magistrata a fare la macabra scoperta.
Nel febbraio 2024 recapitata alla giudice una testa di capretto insanguinata e infilzata con un coltello da macellaio. Era accompagnata da un biglietto su cui era scritto “Così”: la testa dell’animale fu lasciata davanti alla porta della sua abitazione.
Nell’ottobre del 2024, nell’aula di udienza del tribunale di Lecce, dove Mariano era impegnata come gup, venne trovata la sua foto sottoforma di messaggio minatorio. La foto, presa da un quotidiano locale, era circondata dal disegno di una bara fatto con un pennarello nero, con tanto di croci. Il ritaglio di giornale riguardava un’inchiesta salentina, sempre di mafia, che all’epoca giungeva a sentenza.
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