Lepore Usa polemiche FdI Bologna degrado

Il viaggio negli Stati Uniti del sindaco Matteo Lepore accende lo scontro politico sotto le Due Torri. Da un lato Fratelli d’Italia – che già aveva presentato un’interrogazione per fare luce su chi abbia sostenuto le spese della trasferta oltreoceano – attacca duramente parlando di propaganda e città “abbandonata al degrado”, dall’altro il primo cittadino respinge le accuse e rivendica il valore istituzionale della missione.
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L’attacco di FdI: “Bologna lasciata nel degrado”
A sollevare la polemica è il consigliere di Fratelli d’Italia Stefano Cavedagna, che punta il dito contro l’assenza del sindaco in città. “Lepore è impegnato a partecipare a manifestazioni ‘anti-polizia’ negli Usa a spese dei contribuenti – afferma – mentre Bologna, tra centri sociali e degrado, viene sempre più abbandonata a sé stessa”. Nel mirino anche le motivazioni e i costi del viaggio: secondo FdI, il sindaco avrebbe dovuto chiarire finalità e risorse della trasferta. Non manca poi l’attacco politico più ampio, con critiche alla linea della sinistra e ai rapporti internazionali.
La replica di Lepore: “Polemiche? Si facciano un esame di coscienza”
Il sindaco non tarda a rispondere, ribaltando le accuse. “Non mi pare una novità che Fratelli d’Italia faccia polemica: dovrebbero farsi un esame di coscienza”, afferma Lepore, collegando le critiche al contesto internazionale e alle tensioni geopolitiche. Il primo cittadino sottolinea come il viaggio abbia avuto una forte dimensione istituzionale, con incontri in diverse città americane tra cui Washington, Baltimora, Minneapolis e New York.
Incontri e relazioni internazionali
Durante la missione, Lepore ha incontrato rappresentanti delle istituzioni locali e del mondo accademico, tra cui la Johns Hopkins University, oltre al sindaco di Minneapolis Jacob Frey, noto per le sue posizioni critiche nei confronti dell’ex presidente Donald Trump. “Abbiamo incontrato un’altra America – spiega Lepore – quella che vuole collaborare con l’Europa, non quella dei dazi o dei conflitti”. L’obiettivo, secondo il sindaco, è rafforzare relazioni tra città e università, puntando su cooperazione, ricerca e dialogo internazionale.
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