l’ennesima odissea è servita. E per gli aretini niente bonus ritardi
Non solo il rimborso per i ritardi di gennaio non è stato concesso per un 0,05% di margine ma, di nuovo, i pendolari ferroviari hanno vissuto l’ennesima giornata da dimenticare. A partire dalle 7.15 di questa mattina, 24 febbraio, la circolazione sulla linea sulla linea convenzionale Roma – Firenze è stata prima stoppata e poi rallentata per fino al primo pomeriggio così da consentire delle verifiche tecniche tra Incisa e Rignano sull’Arno.
Cancellati del tutto o parzialmente ben 14 treni regionali con ripercussioni a pioggia su centinaia di utenti che su quei vagoni salgono per raggiungere il proprio posto di lavoro o di studio. Già ieri si erano verificato disagi in prossimità di Rignano sull’Arno (Firenze) sulla linea Firenze-Arezzo, per accertamenti alla linea elettrica a seguito del principio di incendio a un locomotore.
Boni: “Approfondiremo i perché dei disservizi”

Sull’accaduto si è espresso l’assessore regionale Filippo Boni che ha specificato come la situazione sia stata monitorata dai tecnici della Regione Toscana attraverso un aggiornamento costante con Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana”per comprendere le criticità che hanno interessato la linea ferroviaria. Sto seguendo personalmente l’evolversi degli eventi, mantenendo un confronto continuo con i gestori affinché vengano accertate in tempi rapidi le cause precise che hanno determinato i guasti e siano adottate tutte le misure necessarie a prevenire il ripetersi di simili problematiche. Nei prossimi giorni saremo in grado di avere un quadro più chiaro delle ragioni tecniche che hanno innescato i disservizi. L’impegno della Regione è massimo: continueremo a vigilare con grande attenzione. Come Regione stiamo lavorando anche a una modifica dei parametri di accesso ai bonus”.
Niente rimborsi per gli aretini e valdarnesi
E già a proposito di bonus. Tra i motivi di malcontento c’è stato anche il mancato riconoscimento dell’indennizzo di gennaio per i pendolari valdarnesi e aretini della linea Firenze-Arezzo-Chiusi. Come stabilito dal contratto di servizio con la Regione Toscana, il risarcimento viene corrisposto da Trenitalia – previa richiesta – a tutti gli utenti danneggiati dal mancato raggiungimento dell’indice di affidabilità. Quest’ultimo mensilmente dà una misura alla qualità del servizio regionale valutando ritardi e soppressioni verificatesi su tutte le linee attive. Se scende sotto il 98% (soglia 2025) dà diritto a bonus per gli abbonati.
La Firenze-Arezzo-Chiusi a gennaio ha registrato un indice di affidabilità del 98,05%. Dunque, per i suoi abbonati niente rimborso. Immediate le reazioni da parte dei portavoce dei comitati che hanno sottolineato quanto la situazione sia paradossale. “Capisco la rabbia degli utenti – ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani – ma voglio rassicurali sul fatto che la Regione non è ‘silente’ su questo fronte e sta lavorando per fare in modo che i disagi dei cittadini vengano effettivamente riconosciuti”.
Dello stesso avviso anche l’assessore Boni che, nell’occasione, annuncia di essere al lavoro per studiare “una revisione del meccanismo degli indennizzi ai pendolari in caso di disagi, per rendere più tangibile l’attenzione della Regione alle difficoltà vissute dai pendolari”.
Casini: “Massima attenzione per tutelare i pendolari”

“Questi disservizi confermano la necessità di mantenere alta l’attenzione istituzionale su una tratta strategica per la mobilità regionale, utilizzata ogni giorno da migliaia di pendolari”. A dirlo è la consigliera regionale del Pd, Roberta Casini che è intervenuta in seguito a quanto verificatosi sottolineando come sia necessario “proseguire un lavoro strutturato e continuo sulla tratta, in particolare attraverso il tavolo regionale permanente già avviato, che coinvolge istituzioni, gestori del servizio e i rappresentanti dei pendolari”.
Zoppini (FdI): “Le rassicurazioni sanno di presa in giro”

“Le rassicurazioni della giunta regionale e della maggioranza sull’impegno per garantire l’efficienza del trasporto pubblico su ferro nella tratta Arezzo-Firenze lasciano il tempo che trovano”. Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Matteo Zoppini commenta i disservizi di quest’oggi e le prese di amministratori e consiglieri. “Avrebbero un senso se ci trovassimo davanti a un disservizio occasionale, ma la realtà parla di altro – continua – Ritardi e treni cancellati non fanno drammaticamente più notizia. Odissee che si ripropongono con frequenza disarmante, tanto che lo scorso anno la linea Arezzo-Firenze si è collocata sul podio delle peggiori. Gli impegni annunciati per l’ennesima volta dalla giunta Giani sanno tanto di presa in giro: i tavoli servono a poco se non si è inflessibili nel pretendere il rispetto del contratto di servizio”.
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