Marche

L’emozione dei fantastici 5. Rossi, Marini, Barontini, Casadei e Occhinero: «Essere tedofori, che sogno»

ANCONA Non vedono l’ora di prendere in mano la fiamma olimpica e di portarla in giro per la città. Sentono già l’adrenalina del momento, quella che provano quando gareggiano: ma stavolta l’evento carico di valore simbolico. Trasudano entusiasmo i cinque tedofori anconetani che il 4 gennaio avranno il privilegio di accompagnare il testimone universale di pace ed amicizia da Marina Dorica fino a piazza Cavour in un percorso cittadino a tappe, in scena tra le 17,52 e le 19,30.

I nomi

Lo sport marchigiano è già stato magistralmente rappresentato a Roma, all’avvio del viaggio della fiamma olimpica, lo scorso 6 dicembre, da Achille Polonara, Gianmarco Tamberi ed Elisa Di Francisca.

Ora tocca alla cinquina dorica raccogliere il testimone nel cuore di Ancona: Tommaso Marini, Claudia Rossi, Simone Barontini, Mattia Occhinero e Luigi Casadei. Questi i testimonial illustri pronti ad unirsi agli altri 25 che verranno svelati dal Comitato Milano – Corina ed ai 1.001 in totale in Italia, a cui è affidato al tour della fiaccola in tutte le regioni. Alcuni hanno già vissuto lo spirito olimpico. Poi c’è chi spera ardentemente, da campione del mondo, che la sua disciplina – il lancio del giavellotto – venga inserito nel programma paralimpico di Los Angele 2028. È Casadei, ragazzo di 24 anni, che da bambino si divertiva a lanciare i sassi in mare e che ora rappresenta l’universo paralimpico.

«Sono molto onorato – racconta – di portare la fiamma olimpica. È una responsabilità, ma anche un’occasione unica. Per ora non posso prendere parte alle Olimpiadi (il giavellotto non è compresa tra le quattro gare a cui sono ammessi gli intellettivo-relazionali), ma resta il mio sogno più grande. Per il momento penso al presente, a quando porterò la fiaccola nella mia città. E davanti alle persone che mi vogliono bene».

Entusiasmo condiviso dal campione del mondo di fioretto Marini: «Sono molto felice di questo compito e non vedo l’ora di portare la fiaccola, di far parte dello spirito olimpico, che ho già sperimentato nelle Olimpiadi di Parigi. Sarà una bella occasione per stare insieme ai miei concittadini e trasmettere quei valori universali che solo le Olimpiadi riescono a far arrivare a tutti».

Di «una grande emozione, oltre che un onore immenso», parla la campionessa di vela Rossi: «Mi è venuta la pelle d’oca quando è arrivata la mail di conferma, perché l’Olimpiade è la storia dello sport, l’emozione più grande per un’atleta ed anche solo farne parte in veste di tedoforo è meraviglioso». E al coro si unisce anche il mezzofondista Barontini: «Ho già provato il brivido di una partecipazione olimpica, ma questa è un’esperienza altrettanto bella e significativa. Pur di essere presente ho cambiato i piani degli allenamenti visto che in questo periodo sono sempre in Sudafrica per degli stage. Ma l’ho fatto con grande piacere. E poi il giorno dopo compio gli anni e questa volta potrò festeggiarli a casa con amici e familiari».

Appuntamento nella Dorica

La cinquina dei tedofori si chiude con il pugile Occhinero: «Un’occasione come questa capita una sola volta nella vita. Sfilare nella mia città con la fiaccola sarà meraviglioso. Ogni atleta sogna l’Olimpiade ed io cercherò di portare anche sul ring questo spirito. Sono felice ed emozionato e non vedo l’ora che arrivi il momento». I nostri atleti top scaldano i motori: appuntamento al 4 gennaio. Pronti, partenza, via.




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