Ambiente

L’Emilia-Romagna investe sui suoi 600 alberi monumentali – Natura

(ANSA) – BOLOGNA, 29 MAR – La Regione Emilia-Romagna
valorizza i suoi alberi monumentali. Lo fa con un bando da 235
mila euro, una somma quintuplicata rispetto a quella messa a
disposizione nel 2020, e dall’estate con la nuova banca dati
regionali georeferenziata, che permetterà attraverso un click
dal proprio smartphone di individuare l’albero antico che si
trova in zona.

Sul territorio si contano già 600 esemplari a carattere
monumentale, singoli, in gruppo, o in filare, tutelati dalla
Regione: dall’Olmo di Pievepelago, nel Modense, che è il più
grande d’Italia, al Faggio di Pratignano a Fanano, il Cipresso
di San Francesco a Verucchio nel Riminese, che si racconta sia
stato piantato proprio dal Santo. Ogni anno, attraverso un
bando, l’Emilia-Romagna assegna ai gestori (Comuni ed Enti
Parco) i contributi per assicurare la corretta gestione, la
conservazione e la salvaguardia di questo patrimonio arboreo. Le
domande di contributo devono essere presentate entro il 15
giugno per consentire gli interventi ordinari nel 2024.

“Si tratta di un patrimonio straordinario e di grande
interesse dal punto di vista naturale, paesaggistico e
storico-culturale – sottolinea l’assessora ai Parchi e alla
forestazione, Barbara Lori -. Preservare questi alberi significa
non solo custodirne la bellezza, ma anche le storie e le
tradizioni di cui sono stati testimoni nel tempo e conservare il
rapporto tra uomo e natura”. Tra i 600 giganti verdi
dell’Emilia-Romagna ben 102 sono classificati anche come alberi
monumentali d’Italia. Inoltre, sono circa 30 i nuovi esemplari
in fase di valutazione per entrare nell’elenco regionale.

(ANSA).

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