LEGO Speed Champions DeLorean di Ritorno al Futuro: perché è il set più sorprendente della linea
La DeLorean non è mai stata solo un’auto. È un’idea di futuro, un simbolo culturale che va ben oltre il mondo dei motori. Basta una sagoma spigolosa, una porta ad ali di gabbiano o una serie di cavi sul retro per evocare immediatamente Ritorno al Futuro, con tutto il suo carico di immaginario, nostalgia e fantascienza pop. È una di quelle icone che non invecchiano, ma si trasformano, proprio come la macchina del tempo che rappresentano.
Con il set LEGO Speed Champions Macchina del Tempo di Ritorno al Futuro (77256), LEGO torna ancora una volta su questo mito, ma lo fa in modo diverso dal passato: dimensioni compatte, prezzo accessibile e una densità di dettagli che sorprende fin dai primi minuti di costruzione. Non è il primo tentativo, né il più grande, ma è forse quello che racconta meglio quanto LEGO sia cambiata (e migliorata) negli ultimi dodici anni.
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Costruire una macchina del tempo (in poco più di un’ora)
La costruzione richiede circa un’ora, qualcosa in più se ci si prende il tempo di godersi ogni passaggio, qualcosa in meno se si va di fretta.
Ed è proprio questo il punto: non è un modello da assemblare in fretta e furia.

Per un set da 27,99 euro colpisce subito la quantità di pezzi stampati, una rarità in questa fascia di prezzo, accompagnati solo da una manciata di adesivi, peraltro semplici da applicare.

Ogni fase è pensata per chi conosce e ama Ritorno al Futuro: non ci sono passaggi banali, e il manuale stesso diventa parte dell’esperienza. C’è un dettaglio che dice molto dell’attenzione messa da LEGO: all’88° passaggio compare il numero 88 in stile display a sette segmenti, un chiaro riferimento alle 88 miglia orarie, la velocità necessaria per viaggiare nel tempo. Un piccolo colpo d’occhio che non serve alla costruzione, ma che racconta una storia, ed è esattamente ciò che ci si aspetta da un set del genere.

Una DeLorean che convince da ogni angolazione
Una volta completata, la sensazione è immediata: è lei. E lo è in modo sorprendente, soprattutto se si considera che parliamo di appena 357 pezzi.
Rispetto al primo set del 2013, questa nuova DeLorean riesce a essere molto più fedele, più riconoscibile e più “piena” dal punto di vista visivo, pur con un numero di elementi ridotto. È uno di quei modelli che funzionano da qualsiasi angolazione, senza lati deboli evidenti.

Il merito è di una progettazione estremamente attenta, capace di concentrare una quantità impressionante di dettagli in uno spazio ridotto. Ma questo è anche un tratto distintivo della linea Speed Champions, tratto che vi avevamo raccontato nell’articolo dedicato alla Ferrari SF-24 Speed Champions.

Le proporzioni sono credibili, le superfici non risultano mai vuote e ogni sezione dell’auto contribuisce a rafforzare l’identità del modello. È difficile non restare colpiti dal fatto che, con così pochi pezzi, LEGO sia riuscita a creare una DeLorean così carica di personalità e così vicina all’originale cinematografico.

Pur essendo ufficialmente un set Speed Champions consigliato dai 9 anni in su, è chiaro che si tratti più di un modello da collezione che di un giocattolo da maltrattare.
Alcune sezioni sono inevitabilmente più delicate e rendono la DeLorean perfetta da esporre su una mensola o su una scrivania, dove riesce a catturare lo sguardo senza bisogno di spiegazioni.

Ritorno al Futuro I e II, nello stesso set
Uno degli aspetti più riusciti di questa DeLorean LEGO è la possibilità di rappresentare due momenti distinti della saga. Il set permette infatti di configurare l’auto sia nella versione di Ritorno al Futuro originale, con le ruote classiche e l’antenna posteriore utilizzata per colpire il cavo dell’alta tensione, sia nella variante di Ritorno al Futuro – Parte II, con gli pneumatici ripiegati per la modalità hover e il celebre Mr. Fusion montato sopra il serbatoio.

Il passaggio da una configurazione all’altra non è immediato. I perni su cui si innestano le ruote rendono l’operazione un po’ più macchinosa di quanto ci si potrebbe aspettare e, in questo senso, il set del 2013 risultava più “trasformista”, grazie a un meccanismo che permetteva di piegare le ruote con maggiore semplicità.
Qui la scelta è diversa e privilegia la solidità e la resa estetica, anche a costo di sacrificare un po’ di immediatezza.

Detto questo, il livello di fedeltà è altissimo. Il flusso canalizzatore, il computer di bordo con l’inserimento della data, le canaline laterali in cui scorre l’energia e la sezione posteriore del motore restituiscono perfettamente l’immaginario del film. Non si tratta solo di richiamare alcuni elementi iconici, ma di costruire una DeLorean che, anche in scala ridotta, racconta davvero la sua storia cinematografica.
Dodici anni di DeLorean LEGO: come è cambiata LEGO
Questa non è la prima volta che LEGO porta la DeLorean sugli scaffali, ed è proprio questo a rendere il set 77256 ancora più interessante. Nel 2013 arrivava LEGO Cuusoo The DeLorean Time Machine (21103), un set figlio di un’epoca diversa. All’epoca LEGO Ideas non si chiamava nemmeno così, il progetto era più sperimentale e puntava molto sulla trasformazione tra le varie versioni viste nei film. Costava 49,99 euro e, pur essendo affascinante, mostrava inevitabilmente i limiti progettuali di quegli anni.

Nel 2022 LEGO ha poi alzato drasticamente l’asticella con la Macchina del Tempo di Ritorno al Futuro (10300) della linea Icons: 1.872 pezzi, target adulto (18+), prezzo di 199,99 euro e un’impostazione da vero modello da esposizione. Un set spettacolare, ma anche impegnativo, sia per costo che per spazio.

La Speed Champions del 2026 si inserisce in mezzo a questi due estremi e lo fa in modo sorprendentemente maturo. Con 357 pezzi e un prezzo di 27,99 euro, riesce a condensare una quantità di dettagli che, dodici anni fa, sarebbero stati impensabili in questa fascia. Il confronto diretto con il modello del 2013 è impietoso: questa nuova DeLorean è più fedele, più rifinita e più riconoscibile, pur costando quasi la metà. È la dimostrazione più concreta di quanto LEGO abbia affinato il proprio linguaggio costruttivo nel tempo, imparando a fare meglio con meno.
Un concentrato di dettagli (e qualche compromesso inevitabile)
Alcune sezioni della costruzione riescono davvero a sorprendere, in particolare quella del motore, che durante l’assemblaggio lascia quasi a bocca aperta per la quantità di dettagli concentrati in uno spazio così ridotto.
È uno di quei momenti in cui ci si rende conto di quanto lavoro di progettazione ci sia dietro a un set apparentemente semplice, soprattutto considerando la fascia di prezzo.

Anche l’abitacolo è curato con grande attenzione. Il parabrezza è realizzato con un pezzo unico stampato, una scelta che migliora nettamente la resa estetica. All’interno trovano posto entrambe le minifigure e non mancano elementi fondamentali come la leva del cambio, il volante e il computer di bordo.

Le porte ad ali di gabbiano, uno dei tratti distintivi della DeLorean, purtroppo non si aprono. È un piccolo difetto, ma va contestualizzato: su un set da 27,99 euro, già così ricco di dettagli, è difficile considerarlo un vero limite.

Le minifigure fanno la loro parte nel valorizzare il set. Marty McFly è incluso con un nuovo pezzo che rappresenta il celebre piumino rosso gilet, mentre Doc Brown sfoggia un torso ancora più dettagliato rispetto a quello visto nel set del 2013.
Non sono semplici aggiunte, ma elementi che rafforzano ulteriormente il legame con il film.
L’unico vero compromesso, oltre alla trasformazione non immediata tra le due versioni, è che per cambiare configurazione bisogna intervenire anche sulla targa, anch’essa stampata. Una scelta che rende il modello più fedele, ma che scoraggia un passaggio continuo da una variante all’altra. Ed è proprio per questo che, una volta completata, viene quasi voglia di prenderne due e tenerle esposte entrambe.
Il suo unico vero difetto
Il prezzo ufficiale di 27,99 euro rende questa DeLorean LEGO una delle proposte più accessibili e riuscite degli ultimi tempi, soprattutto considerando la licenza, le due minifigure incluse e l’altissima quantità di pezzi stampati. È uno di quei set che riescono a parlare davvero a tutti: appassionati di cinema, fan di Ritorno al Futuro, collezionisti LEGO e anche a chi, di solito, con i mattoncini ha poco a che fare.
Paradossalmente, il suo unico vero difetto è proprio il successo.
Disponibile dal 1° gennaio 2026, a pochi giorni dal lancio risulta già esaurito sul sito ufficiale LEGO, dove al momento non è nemmeno possibile ordinarlo. Anche su Amazon i tempi di consegna si allungano, con spedizioni previste tra uno e tre mesi, una situazione che potrebbe favorire rincari temporanei da parte di rivenditori terzi finché LEGO non tornerà a rifornire il mercato. Il nostro esemplare viene proprio da Amazon, che prima dell’uscita del set lo proponeva in preordine addirittura a prezzo scontato (circa 24€).
Alla fine, questa Speed Champions riesce in qualcosa di non scontato: raccontare quarant’anni di immaginario pop in un modello compatto, economico e sorprendentemente curato. Non è la DeLorean più grande, né la più complessa mai realizzata da LEGO, ma è forse quella che meglio sintetizza passato e presente del marchio. E considerando quanto sia complicato passare da una configurazione all’altra, l’idea di prenderne due e tenerle esposte entrambe non sembra nemmeno così esagerata.
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