Scienza e tecnologia

LEGO Pokémon Pikachu e Poké Ball 72152: recensione, opinioni e vale la pena comprarlo?

Quando arrivarono i Pokémon in Italia ero alle scuole medie. Non c’era un bambino che non facesse il verso di Pikachu: era diventato virale prima ancora che esistesse internet, prima ancora che esistesse il concetto stesso di viralità come lo conosciamo oggi. Quasi trent’anni dopo, eccomi qui a montare un Pikachu di mattoncini LEGO da 200 euro. Il cerchio si chiude, in un certo senso.

Tra i tre set con cui LEGO ha inaugurato la collaborazione con The Pokémon Company, il #72152 Pikachu e Poké Ball era quello che mi aveva convinto meno fin dal primo annuncio. L’Eevee sembrava più riuscito esteticamente, il trittico Venusaur-Charizard-Blastoise era un’altra categoria per ambizione e scala. Il Pikachu? Carino, iconico, ma dalle foto promozionali la faccia sembrava un po’ troppo spigolosa, quasi severa. Eppure eccomi qui a scriverne dopo averlo montato, e la storia è più sfumata di quanto mi aspettassi.

Vuoi ascoltare il riassunto dell’articolo?

Ascolta su Spreaker.

Come si monta

Il set è composto da 2.050 pezzi, e ho distribuito il montaggio in più sessioni: nel mio caso tre, da un paio d’ore ciascuna, prendendomela con molta calma.

La prima cosa che ho apprezzato è l’ordine con cui è strutturato il montaggio: si inizia subito da Pikachu. Sembra una cosa banale, ma non lo è. Chiunque abbia montato set simili sa quanto possa essere tedioso partire dal piedistallo, quei passaggi ripetitivi sulle basi che sembrano non finire mai prima di arrivare al pezzo che ti interessa davvero. Qui no: si va subito al sodo, e questo fa una differenza psicologica non indifferente.

La costruzione è inevitabilmente speculare (costruisci un lato, poi rispecchi dall’altro) il che la rende un po’ ripetitiva nella fase centrale. Non è un difetto grave, è quasi fisiologico per questo tipo di modello. I momenti più soddisfacenti arrivano quando le proporzioni cominciano a prendere forma: le zampe posteriori robuste, le orecchie nere in cima, e soprattutto il momento in cui il viso inizia ad assemblarsi e capisci che quella espressione è quella giusta.

Vale la pena sottolineare una cosa: zero adesivi.

Tutto ciò che vedi stampato è un pezzo dedicato. In questa fascia di prezzo può sembrare la norma ma non lo è, ed è sempre una cosa che fa piacere notare.

Dal vivo è tutta un’altra storia

Eccola, la questione centrale di questo set.

Nelle foto e nei materiali promozionali, la faccia di Pikachu crea giochi d’ombra che accentuano gli spigoli nel punto più critico: la banda che ospita gli occhi e il muso. Il risultato è un’espressione che a monitor sembra quasi accigliata, un po’ dura. Dal vivo, con un’illuminazione più uniforme, quegli spigoli si leggono molto meno. Ci sono pur sempre mattoncini LEGO, intendiamoci, non è una scultura in resina, ma la lettura d’insieme è decisamente più morbida e convincente di quanto le immagini ufficiali lascino intuire.

Le proporzioni sono azzeccate: le zampe grosse, le guance tonde, le orecchie con la punta nera. L’espressione è quella giusta, sorriso aperto, occhi vivaci. Pikachu è riconoscibile al primo sguardo e, cosa non scontata, è anche simpatico da guardare.

C’è però un limite strutturale di cui bisogna essere consapevoli: la testa è inclinata fisicamente verso l’alto in modo fisso. È una scelta progettuale funzionale alla posa sulla base (Pikachu che salta fuori dalla Poké Ball deve assumere quella postura) ma significa che, tolto dal piedistallo, la figura non regge bene in piedi da sola e non si può riconfigurare per un’esposizione più neutra. Sei praticamente obbligato a tenerlo sul suo stand. Per molti non sarà un problema, ma vale saperlo prima.

Le parti mobili, braccia e orecchie, sono articolate, il che è un pregio visivo, ma sono anche abbastanza delicate. Non è un set da maneggiare spesso.

La base e la Poké Ball

La base a forma di fulmine occupa un bel po’ di spazio sul ripiano, bisogna dircelo chiaramente. Ma scenograficamente funziona: le scintille elettriche attorno al supporto, la Poké Ball aperta da cui Pikachu sembra appena uscire, il numero 25 integrato nella base come omaggio al numero Pokédex sono tutti dettagli che messi insieme costruiscono una scena coerente.

Messo sul piedistallo, il set ha quella dinamicità che lo fa davvero sembrare un Pokémon appena lanciato dal suo allenatore. È lì che dà il meglio di sé.

La Poké Ball merita un discorso a parte, perché è probabilmente l’elemento più sottovalutato del set. Può essere costruita sia aperta che chiusa, è un po’ spigolosa (il che è onestamente inevitabile con i mattoncini) ma ha il pezzo frontale stampato, unico nel suo genere. Al momento è l’unico modo per avere una Poké Ball LEGO, e per chi colleziona questa linea è un dettaglio tutt’altro che marginale.

Vale 199 euro?

È la domanda che conta, e la risposta onesta è: dipende da chi sei.

Se sei un fan Pokémon vero, uno di quelli cresciuti con la prima generazione e con un posto speciale nel cuore per Pikachu, probabilmente sì. Il set fa quello che promette: porta un’icona assoluta della cultura pop in forma di mattoncini, lo fa con cura costruttiva e zero adesivi, e dal vivo convince decisamente di più di quanto le foto ufficiali suggeriscano.

Se invece stai cercando il set LEGO Pokémon più riuscito esteticamente della linea inaugurale, probabilmente non è questo. L’Eevee, a parere mio, rimane il più raffinato dei tre.

Il consiglio pratico, se avete dubbi: i LEGO Store fisici espongono i set. Vederlo di persona prima di spendere 200 euro è il modo migliore per capire se fa per voi, perché in questo caso la differenza tra foto e realtà è più marcata del solito, ed è quasi sempre a suo favore.

Ah: fino al 30 aprile ci sono doppi punti Insiders. Ciò significa che acquistandolo sullo store guadagnate 3.000 punti, equivalenti a 20€ di sconto sul prossimo acquisto che fate.

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »