Molise

Legge salva-suicidi, il Tribunale di Isernia approva il piano che tutela casa e dignità | isNews

Una sentenza che ha offerto a una persona sovraindebitata una soluzione concreta. Procedura andata a buon fine grazie al lavoro di squadra tra professionisti qualificati


di Deborah Di Vincenzo

ISERNIA. Legge salva suicidi: approvato, dal Tribunale di Isernia, un piano di ristrutturazione dei debiti che di fatto ha offerto una soluzione concreta a un consumatore sovraindebitato, con conseguenti effetti positivi anche per la comunità.

La sentenza, firmata dal giudice Marco Ponsiglione, è un esempio chiaro di applicazione del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza e conferma la competenza del tribunale locale.

Una vicenda complessa, caratterizzata da un contesto assai difficile, con debiti rilevanti e la necessità di garantire – al tempo stesso – stabilità abitativa e familiare. Il giudice ha valutato attentamente tutti i documenti, la relazione dell’Organismo di Composizione della Crisi (OCC) e la proposta di piano, accertandone la piena conformità alla legge.

Procedura andata a buon fine grazie dunque al lavoro di squadra tra professionisti qualificati. Il dottor Tiziano Turni, gestore dell’OCC, ha seguito la parte tecnica e documentale. L’avvocato Anna Di Meo, legale del consumatore, ha curato il deposito del ricorso, mentre gli advisor della procedura, l’avvocato Gianluca Giammatteo e il dottor Alessandro Capone, hanno definito il piano dal punto di vista legale e contabile. Grazie a questo coordinamento, è stato elaborato un piano sostenibile e pienamente conforme alle norme.

Il piano prevede il pagamento dei crediti più importanti, il mantenimento del mutuo della casa familiare e un contributo mensile del debitore, supportato anche da altri familiari. Il tribunale ha riconosciuto la fattibilità della proposta e la sua capacità di riequilibrare la situazione economica. L’OCC seguirà l’esecuzione del piano e riferirà periodicamente al giudice, garantendo trasparenza e rispetto degli impegni.

Il giudice Ponsiglione ha prestato particolare attenzione anche agli aspetti umani e familiari della vicenda, tutelando la casa e la dignità del debitore. Il caso dimostra come la collaborazione tra professionisti possa produrre risultati concreti e duraturi e rappresenta un modello replicabile per altre situazioni di sovraindebitamento.

L’omologazione del piano è un risultato importante per il consumatore e un segnale positivo per la comunità. Mostra che la giustizia può offrire soluzioni reali, ridare fiducia e prospettive. Per chi si trova in difficoltà economica, questa decisione dimostra come gli strumenti del Codice della Crisi possano aiutare a recuperare equilibrio finanziario, dignità personale e serenità.


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