Legacoop, preoccupazione per grano duro e mais, rese e prezzi non soddisfacenti – Mondo Agricolo
Preoccupazione per l’andamento di
grano duro e mais e per le prospettive delle prossime semine,
con prezzi e rese che mettono sotto pressione il comparto. E’
quanto emerso dai dati presentati oggi a Roma dal Coordinamento
Cerealicolo di Legacoop Agroalimentare.
L’analisi evidenzia un quadro differenziato per coltura e
territorio. In particolare, il grano duro registra rese
inferiori alla media e livelli di prezzo non soddisfacenti: se
da un lato le superfici hanno complessivamente, ma non
uniformemente, tenuto più del previsto, dall’altro cresce
l’incertezza sulle semine future, con segnali di riduzione
soprattutto nelle aree meno vocate.
Per il grano tenero le rese risultano mediamente nella
norma, ma si registra spesso un basso tenore proteico che incide
negativamente sulla valorizzazione del prodotto.
Criticità rilevanti anche per il mais dove ai problemi
quantitativi si affiancano sempre più spesso problemi
qualitativi legati alle tossine, con effetti strutturali in
alcune aree. In questo contesto si osserva una ripresa di
colture alternative, come favino, farro e sorgo, spesso come
risposta difensiva a un quadro di crescente instabilità
climatica ed economica.
In questo contesto, è importante il Fondo per la Sovranità
Alimentare, come gli accordi di filiera di qualità che devono
avere contenuti sostanziali e basarsi su una reale reciprocità e
parità tra le parti.
Alla riunione, introdotta da Cristian Maretti, presidente di
Legacoop Agroalimentare, hanno partecipato diverse imprese del
settore quali Acof, Circolo Agrario Friulano, Coop La Buona
Terra, Coop Primo Maggio, Molini Popolari Riuniti, Progeo, Terre
dell’Etruria, Conase, Terremerse e Valle del Chienti.
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