Lega di A al Viminale: “Troppe limitazioni ai tifosi”

“Ci sono troppe limitazioni da parte della pubblica autorità. Non è bello vedere stadi con alcuni settori vuoti. Siamo sempre dalla parte delle forze dell’ordine, capiamo quelle che sono le esigenze dell’ordine pubblico e sono anche le esigenze dei club, ne abbiamo parlato anche col ministro Piantedosi, che in questo si è dimostrato molto sensibile. Vogliamo una ‘clusterizzazione’ ben precisa, cioè non provvedimenti a pioggia”: lo ha detto il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, a margine della presentazione del ‘Gran Galà del Calcio Aic’ a Sky.
La stagione è appena partita e ci sono già da parte dell’Osservatorio del Viminale molte limitazioni alle trasferte. Come lo scorso anno. “Perché uno è nato in una certa Provincia o città dell’Italia non può andare allo stadio – aggiunge Simonelli – vogliamo che questi provvedimenti siano mirati verso quei facinorosi che anche noi vogliamo stiano fuori dagli stadi, anche noi vogliamo che non vadano in trasferta; ma invece vogliamo che vadano in trasferta tutti gli altri tifosi perché vogliamo dare lo spettacolo a tutti i veri appassionati del calcio”.
“Abbiamo stadi belli ma servono stadi ancora più belli per un prodotto migliore – aggiunge Simonelli -. C’è grande voglia di calcio: abbiamo fatto il record con 30mila spettatori di media a partita, come negli anni ’80 e ’90. Dobbiamo costruire stadi nuovi ma non li faremo domani mattina. Per gli Europei del 2032 avremo 5 stadi bellissimi ma ne serviranno 20. La Turchia negli ultimi anni ne ha costruiti 38. La Serie A è il campionato più avvincente: 4 vincitori diversi in 7 anni, nessuno ha mai fatto il bis in questo periodo. È importantissimo promuoverlo all’estero, dove siamo trasmessi in 200 Paesi. Ci sono rose molto valide, siamo la seconda Lega per valore dai dati di Transfermarkt: abbiamo 20 squadre con grandi giocatori, non solo due, e giovani promettenti. Dobbiamo trattenere questi talenti, siamo diventati un campionato di passaggio. Stiamo studiando dei meccanismi per trattenere i giovani”. D anni se ne parla. Con l’aiuto del governo è arrivato il momento di studiare provvedimenti. Malagò ci sta lavorando.
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