Emilia Romagna

Learning More Festival a Modena, il programma 2026






Torna a Modena per la sua quarta edizione il Learning More Festival, il primo e più significativo festival in Italia interamente dedicato all’apprendimento e all’evoluzione della formazione nell’era digitale. Per tre giorni, da venerdì 20 a domenica 22 febbraio, la città emiliana diventerà il crocevia di idee, ricerche e buone pratiche. Oltre 120 appuntamenti, tra lezioni, workshop, talk di approfondimento, experience, installazioni e learning show in 5 location distribuite nel centro storico della città. 

Modena ospiterà docenti, formatori, responsabili delle risorse umane, accademici e ricercatori, educatori, startupper, imprenditori, professionisti del learning, più di 150 esperti provenienti dall’Italia e dall’estero uniti dall’urgenza di riflettere sull’uso consapevole e strategico della tecnologia nei processi formativi e nella vita quotidiana.

Il festival è promosso da FEM – Future Education Modena, centro internazionale e primo hub innovativo per l’EdTech in Italia, creato da Wonderful Education e Fondazione di Modena.

Il programma

Neuroscienze e apprendimento. La mente che impara

Qual è il funzionamento della mente nell’apprendimento? Come possiamo adattare gli spazi in cui si apprende per favorire il benessere di chi impara? Ne parleranno, tra gli altri: Barbara Oakley, professoressa ordinaria presso la Oakland University, nel talk Ottimizzare la collaborazione uomo-IA: il valore della conoscenza interna nella trasformazione digitale, Igor Sotgiu, professore associato di Psicologia generale all’Università degli Studi di Bergamo, in Insegnare ad essere felici: opportunità e rischi e la ricercatrice di neuroarchitettura Ana Mombiedro con l’architetta e formatrice Lidia Cangemi nel talk Neuroarchitettura e organizzazione didattica: come l’ambiente influenza apprendimento e benessere.

Come e cosa impariamo: linguaggi, ambienti ed esperienze che costruiscono conoscenza

Come apprendiamo in un mondo attraversato da dati, immagini, nuove tecnologie e Intelligenza Artificiale? Quali linguaggi, spazi ed esperienze favoriscono un apprendimento critico e inclusivo? Alberto Cairo, information designer e giornalista spagnolo, Knight Chair in Visual Journalism alla University of Miami, sarà impegnato nel talk How Charts Lie: Getting Smarter about Visual Information. Francesco Costa terrà la lezione Consigli per informarsi meglio. La neuroscienziata linguista Maryanne Wolf si occuperà di Reading in the Age of AI: Rethinking the Bi-literate Brain. Ci sarà inoltre il talk Neuroarchitettura: ambienti di apprendimento e embodied technologies di Davide Ruzzon, architetto, direttore di TA Tuning Architecture di Milano, docente dell’Università IUAV di Venezia e del POLIdesign Politecnico di Milano. Mariano Laudisi, ideatore del modello educativo “Le Scuole della Felicità”, sarà al centro del workshop Il modello “Le scuole della felicità” (Sanoma) e la nuova figura del docente coach. Pier Cesare Rivoltella, pedagogista e professore dell’Università di Bologna, sarà tra le voci del dibattito Educare nell’era dell’AI: framework concettuali per una vera AI Pedagogy. Infine, Massimiliano Panarari, giornalista e sociologo della comunicazione, terrà il talk (De)costruire il sapere collettivo con i social media.

Organizzazioni che imparano

Come creare organizzazioni che sappiano prosperare nel cambiamento e navigare nella complessità? Tra i talk di spicco, quello di Lavinia Mehedintu, co-fondatrice di Offbeat e architetta dell’apprendimento, che si soffermerà su L’apprendimento nelle organizzazioni: nuove tendenze e dinamiche del mondo L&D; invece Anamaria Dorgo, esperta di L&D e manager di Adyen, animerà il talk Keep learning – Building learning communities in the corporate environment.

Medical Humanities: la centralità dell’umano nella cura e la malattia come processo di formazione

Come cambia la relazione tra professionisti della salute e pazienti in un mondo sempre più complesso e informato? Tra i grandi ospiti: Michael Rich, soprannominato “The Mediatrician”, pediatra e ricercatore, sarà impegnato nel talk Digital wellness in famiglia: crescere sani in un mondo digitale; poi, Beatrice Mautino, divulgatrice scientifica e saggista, discuterà in Vertigine: le competenze per navigare l’incertezza durante la malattia.

EdTech: strumenti per l’innovazione

Verso quali frontiere tecnologiche si stanno dirigendo l’apprendimento, la formazione e il lavoro? Oltre ai numerosi panel, Modena ospiterà il terzo incontro pubblico della rete europea di EdTech Testbeds e GETN (Global EdTech Testbed Network) per confrontarsi su criteri, framework e pratiche di validazione. Inoltre, Marcello Majonchi, product lead di Arduino, e Nicola Mattina, director of product di Translated, metteranno a confronto le loro esperienze nel panel Il futuro del Product Design: nuovi paradigmi di lavoro con l’Intelligenza Artificiale.

Family Lab

Molti appuntamenti affronteranno il tema della fiducia o controllo nel rapporto tra genitori e figli, per capire come instaurare un dialogo con i propri figli e utilizzare le tecnologie in modo consapevole ed equilibrato. Tra i vari interventi, quello con lo psichiatra e psicoanalista francese Serge Tisseron, che terrà la lectio Famiglie, tecnologie e IA: educare e governare gli schermi nell’era digitale.

Experience e Learning Show

Negli spazi del Festival sarà presente BlurM3Not, un’installazione interattiva di Data Gamification per scoprire i fenomeni oscuri della rete, ideata in collaborazione con Sheldon.studio e il CNR. In programma anche due learning show: il primo, sabato 21 al Teatro Storchi, con Richard Galliano e l’Orchestra dei Mandolini di Modena e Brescia; il secondo, domenica 22, un evento sperimentale di sound design AI-based in collaborazione con il Conservatorio di Modena presso il Cinema Arena.






















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