Società

Le università telematiche ampliano l’accesso alla laurea: il 73,7% degli studenti sceglie per conciliare studio e lavoro

Le università telematiche rappresentano un canale strutturale di accesso alla formazione universitaria in Italia, capace di intercettare una domanda che il modello tradizionale fatica a soddisfare.

Il Primo Rapporto Censis-United sulla didattica digitale, basato su un’indagine che ha coinvolto 3.993 laureati delle sette università telematiche associate United nel periodo 2020-2024, evidenzia che il 73,7% degli intervistati indica la possibilità di conciliare studio e lavoro come principale motivazione dell’iscrizione.

Il 55,5% richiama fattori legati alla fruizione e all’organizzazione dei tempi di vita. Il profilo che emerge è quello di un’utenza adulta e già inserita nel mercato del lavoro: al momento dell’iscrizione il 75,3% degli studenti era occupato e il 48,4% proveniva da percorsi di istruzione tecnica e professionale.

Più della metà dei laureati ha conseguito una laurea triennale (57,1%), il 53,7% è donna e quasi il 40% ha 46 anni e oltre. La dimensione territoriale risulta significativa, con il 51,2% degli iscritti residenti nel Mezzogiorno.

La soddisfazione per il percorso formativo e l’offerta didattica

Il 93,4% dei laureati giudica il proprio percorso universitario molto o abbastanza soddisfacente. Gli elementi più apprezzati sono la possibilità di conciliare studio, lavoro e interessi personali (82,5%) e l’autonomia nella gestione dello studio (47,7%). Le criticità, segnalate da una quota minoritaria (6,6%), riguardano il supporto personalizzato inferiore alle attese e il livello di interazione con i docenti

. Oltre il 96% degli intervistati ritiene facilmente accessibili i materiali didattici online e intuitive le piattaforme di e-learning, mentre il 78,4% segnala positivamente l’impiego di tecnologie avanzate come intelligenza artificiale, metaverso e laboratori virtuali.

La modalità asincrona è apprezzata per l’accessibilità, la gestione personalizzata dei tempi di apprendimento e la possibilità di rivedere più volte i contenuti. Il 73,9% conferma la soddisfazione complessiva e dichiara che si iscriverebbe nuovamente allo stesso corso, presso lo stesso ateneo.

Gli esiti occupazionali e il ruolo delle agevolazioni economiche

Il rapporto evidenzia come le università telematiche svolgano una funzione integrativa e complementare rispetto agli atenei tradizionali, ampliando l’area di accesso alla formazione terziaria soprattutto per studenti lavoratori, adulti e diplomati tecnici e professionali. Tra i laureati che hanno trovato o cambiato lavoro entro un anno dal conseguimento del titolo, il 79,1% giudica la laurea utile nella ricerca di un’occupazione, soprattutto per le competenze e le conoscenze acquisite.

Le agevolazioni economiche hanno svolto un ruolo rilevante: tra il 46,5% di laureati che ne ha fruito, l’80,6% le ha considerate molto o abbastanza influenti nella scelta effettuata. Il sistema risponde a esigenze di flessibilità, personalizzazione dei percorsi e conciliazione tra studio, lavoro e vita privata, sempre più centrali nella domanda di istruzione in un Paese che registra un deficit strutturale di laureati.


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