Le Stelle di via Margutta
Bello ed emozionante vedere e leggere, al posto delle luminarie che, durante le feste natalizie, illuminano e rallegrano i passanti, in una strada che emana arte e storia come via Margutta, da una parte all’altra della carreggiata, i nomi dei grandi (pittori, attori, registi, musicisti, pensatori), uomini e donne, che hanno abitato, lavorato, pensato, studiato, prodotto opere dello spirito e dell’arte, in quella strada, in quelle case, in quegli studi e atelier che hanno reso celebre quel luogo nel mondo.
Bello vedere, uno dopo l’altro, i nomi, illuminati dalla corrente elettrica, di: Fellini, Masina, Mastroianni, Sordi, Manfredi, Picasso, Wagner, Mascagni, Puccini, Valadier, Wan Wittel, Sartre, Moravia, Guttuso, Canova, Soldati, Roesler Franz, Morricone, Anna Magnani, Magni, De Beauvoir, Gregory Peck, Audrey Hepburn, Elsa Morante, Zeffirelli, Pupi Avati, Boccioni, Balla, Rubens, Poussin e tanti altri.
Bene hanno fatto gli organizzatori a ricordare ai “passanti” il grande passato di questa strada un pò nascosta del centro di Roma, e bene ho fatto io (ma a mia insaputa), uscito dalla chiesa di Santa Maria del Popolo e attraversata la piazza del Popolo, a percorrere un pezzo di via del Babbuino e poi addentrarmi lungo la stretta e tortuosa via Margutta.
Ho respirato un profumo di colori ad olio e di immagini cinematografiche, di pagine di stampa tipografica e, soprattutto, di libertà di fantasia e di pensiero. Anche i sampietrini e i muri di una strada trasudano cultura.
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