le riflessioni del co-creatore di Fallout
Il medium videoludico ha ormai dimostrato la sua piena maturità, nonché la capacità di esplorare i generi e le storie più disparate. Eppure, guardando ai cataloghi delle varie piattaforme, non si può fare a meno di notare l’alta percentuale di videogiochi violenti. Perché ce ne sono così tante? Il co-creatore di Fallout Tim Cain ha la risposta.
In un video di auguri pubblicato sul proprio canale personale, Tim Cain ha colto l’occasione per rispondere alla domanda di un suo fan, che si chiedeva se il genere action-RPG fosse pronto ad affrancarsi dalla violenza e proporre nuovi modi di giocare oltre a quello di default che prevede l’uccisione di nemici. La risposta di Cain è stata molto semplice: gli action RPG continueranno a ruotare attorno alla violenza perché è ciò che i giocatori vogliono e acquistano.
“Le compagnie realizzano videogiochi – e in generale prodotti – che le persone comprano. Questo è quanto. Ciò significa che i giochi che vendono di più – non parlo di titoli recensiti bene, semplicemente di quelli che vendono di più – determineranno i futuri giochi“.
A detta di Cain, le compagnie sarebbero pure disposte a sondare strade differenti dalla classica violenza, ma che alla fine non possono farlo perché i costi di produzione sono elevati e le persone non vogliono altro: “Immagina di avere una compagnia che cerca di fare soldi e c’è una sola tipologia di giochi che vende milioni di copie, mentre l’altra ne vende 100 mila. Quale dei due realizzerai se entrambi richiedono lo stesso tempo e budget per essere sviluppati? […] Se guardi alla Top 5 o Top 100 di Steam, vedrai un mare di giochi orientati all’azione e alla violenza. Le compagnie non li fanno perché ne hanno voglia. Li fanno perché vendono“.
La violenza è anche più semplice da pubblicizzare, difatti Obsidian non ha avuto vita semplice nella campagna marketing di The Outer Worlds, che offre diverse alternative ai combattimenti. L’unico modo di cambiare lo stato delle cose, a detta di Cain, è quello di chiudere il portafoglio dinanzi a questa tipologia di prodotti. “Ci sono prodotti, negozi e intere compagnie dalle quali non comprerei niente. Non credo che a loro importi o addirittura che se ne accorgano. È solo che bisogna tracciare una linea da non valicare mentre gli altri la piazzano in un altro punto”. Cain è convinto che se abbastanza giocatori faranno così, prima o poi “le compagnie ascolteranno”.
Tim Cain, ricordiamo, ha contribuito alla realizzazione di Fallout 1 & 2 per poi lasciare il franchise e dedicarsi ad altri progetti. Nell 2004 ha contribuito alla realizzazione di Vampire: The Masquerade – Bloodlines in qualità di programmatore, dopodiché si è unito a Obsidian lasciando il segno su South Park: Il Bastone della Verità, Pillars of Eternity, Tyranny e, nel ruolo di Game Director, su The Outer Worlds.
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