Puglia

le reazioni delle associazioni cittadine – BarlettaLive.it

Si terrà domani, 31 dicembre, in seconda convocazione, la seduta dell’ultimo Consiglio comunale dell’anno rinviata questa mattina per mancanza del numero legale, essendo presnti soltanto 10 consiglieri su 33. Una situazione stigmatizzata da alcune associazioni cittadine.

“Nella mattinata di oggi, 30 dicembre 2025, si sarebbe dovuto celebrare l’ultimo consiglio comunale dell’anno, tuttavia la discussione in consiglio non si è nemmeno aperta per mancanza del numero legale. Ad essere assenti soprattutto consiglieri comunali di maggioranza, ragion per cui la seduta è stata rinviata a domani 31 dicembre in seconda convocazione – scrive il Circolo Legambiente di Barletta – . All’ordine del giorno fra i diversi punti, gli ultimi due contengono provvedimenti importanti per il futuro urbanistico della nostra città:
– la Legge Regionale 19 dicembre 2023, n. 36 disciplina regionale degli interventi di ristrutturazione edilizia ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera D), del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) e disposizioni diverse. Adempimenti comunali di cui all’articolo 4. Approvazione della variante al piano regolatore generale ai sensi dell’art. 12 comma 3 lett. E della L.R. 20/2001 e ss.mm.ii. ( cosiddetto PIANO CASA)
– le Zone B5 del vigente PRG: approvazione rettifica interpretativa ai sensi dell’art. 12, co. 3-bis, lett. B) e C) L.R. 20/2001.

Non vogliamo entrare nel merito di provvedimenti, sulla ratio dei quali andrebbero effettuati tutti gli approfondimenti necessari, visto che provano a dirimere una materia estremamente complessa qual è l’urbanistica, ma ci limitiamo ad evidenziare che provvedimenti di questa portata, che travalicano la durata temporale del mandato amministrativo dei nostri governanti e destinati a cambiare il volto di “maglie” urbanistiche importanti, non possono essere approvati con una maggioranza risicata in seconda convocazione. Non é concepibile pensare di poter procedere senza aver tentato il più ampio confronto possibile con la città, la società civile e le opposizioni.

Sulla bontà di un provvedimento che si definisce “rettifica interpretativa” di una legge regionale sarebbe stato, per esempio, quantomeno doveroso interpellare proprio la Regione per accertarsi che tale “interpretazione” proposta sia corretta e giusta. Quanto sopra suggerito, esclusivamente nell’interesse dei proprietari dei suoli, che attendono risposte da anni, e nell’interesse di tutti gli altri cittadini che non possono vedere mortificata la propria legittima aspirazione a spazi pubblici godibili e condivisi a causa dell’inerzia decennale della politica locale.

Al sindaco rivolgiamo pertanto un accorato appello affinché faccia ricorso alla “diligenza del buon padre di famiglia”, ritirando l’ultimo punto all’ordine del giorno, per richiedere un parere nel merito all’organo giuridicamente sovraordinato: la regione Puglia. Solo allora sarà giusto riportare la discussione in consiglio comunale dopo aver scontato i necessari passaggi di condivisione, raccogliendo il contributo e le osservazioni provenienti dalla società civile e dalle forze di opposizione.”

“Dicono di avere la maggioranza della popolazione dalla loro parte ma ormai a votare va meno della metà degli aventi diritto. Dicono di fare gli interessi della città  ma l’unico interesse che garantiscono è quello di chi fa profitto sulla pelle di un’ intera  da anni nella città di Barletta; questo è quello che avverrà nel Consiglio comunale con la possibilità di approvazione della delibera sulle cosidette aree B5 del Piano regolatore vigente. Praticamente l’ennesima variante al piano regolatore, l’ennesima colata di cemento su un territorio dove i servizi e le aree destinate a verde sono completamente assenti.

È il partito del mattone che detta la linea politica, la classe politica che guida la città può solo obbedire.
Al Sindaco Cannito e alla sua maggioranza che hanno deciso di farci questo “regalo” di fine anno  vorremmo riproporre  un paio di semplici domande: la città di Barletta ha bisogno di nuovi edifici e soprattutto quali vantaggi porterà alla maggioranza dei cittadini l’approvazione del provvedimento sulle aree B5?”, commenta il Collettivo EXIT. 

Infine, Giuseppe Calabrese, Raffaele Patella e Giuseppe Di Bari di Rete Civica: “L’ultimo Consiglio comunale dell’anno ha sancito una verità ormai incontestabile: questa amministrazione governa contro la città. Una seduta volutamente portata in seconda convocazione, con il quorum abbassato, per imporre provvedimenti impopolari e scaricare sui cittadini l’ennesimo boccone avvelenato di fine anno. Non è più cattiva amministrazione. È abuso politico del potere.

Per questo Rete Civica notifica ufficialmente l’avviso di sfratto politico nei confronti di questa amministrazione e del suo capo, che verranno ricordati come i peggiori in assoluto nella storia di Barletta per metodo, arroganza e danni prodotti alla comunità. Quando un governo locale perde consenso, forza le procedure. Quando perde autorevolezza, abbassa il quorum. Quando perde ogni legittimazione, impone decisioni e fugge dal confronto.

Siamo davanti a un’amministrazione morosa: morosa verso i cittadini, morosa verso le istituzioni, morosa verso il futuro della città. Rete Civica non usa più toni concilianti. Il nostro obiettivo prioritario è chiaro e non negoziabile: mandare a casa questa amministrazione. E questo è un appello pubblico alla mobilitazione generale.

È una chiamata alle armi civiche rivolta a: cittadini liberi, stanchi di subire; associazioni libere, non addomesticate dal potere; partiti, se hanno ancora dignità e coraggio; comitati, che vivono i problemi reali dei quartieri; imprenditori, penalizzati da immobilismo, scelte sbagliate e assenza di visione.

Questa battaglia non è di Rete Civica soltanto. È la battaglia di una città che non accetta più di essere governata con comunicati stampa, tagli di nastro, ritorsioni e colpi di mano in Consiglio comunale. Non è tempo di distinguo. Non è tempo di attendismi. Non è tempo di calcoli personali. È tempo di convergere, organizzarsi, agire. Ed è tempo di essere pronti subito, perché ogni giorno in più con questa amministrazione è un danno diretto a Barletta. Loro restano barricati nel palazzo. Noi apriamo le porte della città. Lo sfratto è notificato. Ora comincia la mobilitazione”.

 

martedì 30 Dicembre 2025


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