Abruzzo

Le nuove opportunità in agricoltura, Coldiretti incontra gli studenti dell’Agrario di Scerni


L’agricoltura abruzzese guarda ai giovani per costruire il proprio futuro. È questo il messaggio emerso con forza giovedì mattina dall’incontro “Nuove opportunità per giovani agricoltori”, promosso da Coldiretti Chieti all’istituto tecnico agrario “Cosimo Ridolfi” di Scerni, dedicato a chi vuole avviare o sviluppare un’impresa agricola. 

Davanti a una platea composta da studenti, imprenditori e aspiranti agricoltori sono stati illustrati strumenti concreti quali l’accesso ai finanziamenti, le misure della programmazione regionale, i servizi di assistenza tecnica e consulenza per l’avvio d’impresa. Un focus particolare è stato dedicato al ricambio generazionale, tema cruciale per la competitività del comparto primario.

Il professor Francesco Giammarino, responsabile della azienda agricola dell’istituto, ha sottolineato l’importanza del collegamento tra formazione e mondo produttivo, e del direttore di Coldiretti Chieti Domenico Bosco, che ha moderato l’incontro. Sono poi intervenuti Fabrizio Villani (responsabile Caa interprovinciale Ch-Pe), Luca Di Giandomenico (responsabile economico Tecnico Coldiretti Abruzzo), Ezio Di Matteo (consulente finanziario Simec Coldiretti) e Luigi Logiudice del Dipartimento agricoltura della Regione Abruzzo a illustrare il quadro delle misure regionali a sostegno dei giovani imprenditori agricoli. 

“Il nostro obiettivo – ha concluso Pier Carmine Tilli, presidente Coldiretti Chieti, – è accompagnare i giovani in ogni fase, dall’idea imprenditoriale all’accesso al credito, fino allo sviluppo dell’azienda. L’agricoltura oggi offre opportunità concrete, ma è fondamentale garantire assistenza qualificata. Solo così possiamo assicurare continuità, reddito e prospettive solide alle imprese agricole del territorio. L’interesse di questa mattina conferma come il settore primario rappresenti una leva strategica per lo sviluppo economico e occupazionale dell’Abruzzo, con i giovani al centro delle politiche di crescita”.


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