Le norme sulla privacy bloccano la raccolta dati sui flussi di traffico – Cronaca
TRENTO. La sicurezza stradale e la mobilità sostenibile al centro delle audizioni in Terza commissione del Consiglio provinciale, presieduta da Lucia Coppola. In discussione il disegno di legge presentato dal consigliere Alessio Manica, che punta a rafforzare le politiche di prevenzione degli incidenti e a dare maggiore organicità alle iniziative di sensibilizzazione sul territorio.
Nel corso della seduta è emersa la necessità di intensificare le azioni per la tutela degli utenti più vulnerabili della strada, in particolare pedoni e ciclisti. Il presidente dell’Osservatorio provinciale sulla mobilità sostenibile, l’ingegnere Giuliano Giacomelli, ha espresso un giudizio complessivamente favorevole al provvedimento, segnalando però alcune criticità operative.
L’Osservatorio, ha spiegato, non dispone di un budget proprio e sarebbe più razionale che la raccolta dei dati venisse gestita direttamente dalla Provincia.
Uno dei nodi principali riguarda proprio il monitoraggio dei flussi di traffico. L’ingegnere Mauro Groff, dirigente della Provincia autonoma di Trento, ha ricordato che le norme sulla privacy impediscono oggi di effettuare rilevazioni per finalità statistiche. La Provincia di Trento e quella di Bolzano sono state infatti sanzionate per i controlli effettuati al passo Gardena e hanno dovuto spegnere le telecamere e cancellare i dati raccolti.
Secondo Groff si è così creato un blocco totale della raccolta di informazioni sulla circolazione, anche in tratti caratterizzati da picchi di traffico o da elevata incidentalità.
Dal confronto è emersa anche la necessità di migliorare la gestione dei dati sugli incidenti. Marco Santoni, dell’associazione della polizia locale Anvu, ha ricordato che in Italia gli incidenti che coinvolgono ciclisti sono stati circa 10 mila con 165 vittime. In Trentino nel 2024 si sono registrati 38 morti sulle strade, con un aumento dell’8% rispetto all’anno precedente.
Secondo Santoni serve un database unico sugli incidenti e mancano ancora dati completi sui sinistri che coinvolgono monopattini. Il disegno di legge ha ottenuto infine il parere positivo del Consiglio delle autonomie locali, come ha spiegato il presidente Michele Cereghini, con alcune proposte di modifica tecnica soprattutto sul ruolo della polizia locale.




