le imprese in regione non smettono di crescere

“Le imprese del terziario continuano a distinguersi per stabilità e dinamismo, con ricavi in miglioramento, un’occupazione stabile e una capacità crescente di far fronte ai fabbisogni finanziari. La percentuale di aziende che richiede credito per investimenti (38 per cento) supera la media nazionale: è un segnale di fiducia, di voglia di crescere e di un sistema imprenditoriale che non si limita a resistere ma investe nel proprio futuro”. Questo il sommario dell’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, soddisfatto dai dati positivi del terzo trimestre 2025 presentati oggi a villa Russiz dall’osservatorio di Confcommercio Friuli Venezia Giulia.
Performance superiore alla media nazionale
I dati salienti sono occupazione stabile, fiducia delle imprese in crescita e ricavi in miglioramento, sintetizzza il direttore scientifico di Format research Pierluigi Ascani, curatore del rapporto. Ma non solo. Dopo la flessione del 2024, i giudizi sui prezzi praticati dai fornitori mostrano un leggero recupero, pur mantenendosi in territorio negativo. Non emergono ancora, secondo le imprese, indicazioni di una riduzione strutturale dei costi. Le imprese del terziario regionale confermano una buona capacità di gestione della liquidità, con un indicatore in ulteriore miglioramento e superiore al dato nazionale. Le richieste di credito restano stabili, ma aumenta sensibilmente la quota di domande accolte totalmente: 64 per cento contro il 56 per cento del trimestre precedente e il 51 per cento nazionale. Le principali motivazioni alla base delle richieste riguardano liquidità e cassa (51 per cento), investimenti (38), ristrutturazione del debito (11 per cento).
Intelligenza artificiale
Il 38 per cento delle imprese ha già implementato soluzioni basate su intelligenza artificiale, utilizzate soprattutto per migliorare la qualità dell’interazione con i clienti e rendere i servizi più personalizzati ed efficienti. L’adozione avviene principalmente mediante piattaforme cloud e formazione del personale. Tra gli ostacoli principali all’introduzione dell’intelligenza artificiale emergono timori legati a privacy e sicurezza, scarsa percezione dell’utilità immediata, costi di investimento, carenza di competenze tecniche. Il 63,5 per cento delle imprese ritiene che l’Ia avrà un impatto significativo sul proprio settore nei prossimi anni.
Innovazione leva di crescita
“I dati confermano un sistema economico del terziario regionale solido, reattivo e capace di innovare – dichiarano i vertici di Confcommercio regionale, tra cui il presidente Gianluca Madriz –. È particolarmente significativo il dato sulla digitalizzazione: quasi quattro imprese su dieci utilizzano già strumenti di intelligenza artificiale, un segnale di maturità e apertura al cambiamento. Continueremo a sostenere questo percorso, affinché la transizione digitale e l’evoluzione tecnologica diventino leve di crescita per tutto il territorio regionale”, hanno concluso.
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