le era andato di traverso un acino d’uva alle Fiere di Jesi. I genitori decidono di donare gli organi
JESI Sei giorni aggrappati alla speranza. Sei giorni trascorsi in Rianimazione pediatrica, al Salesi, dove i medici hanno fatto tutto il possibile per salvarla. Ma il cuore di Camilla Federici, appena tre anni, non ce l’ha fatta. Ieri sera, alle 19.45, il collegio medico ne ha accertato la morte. La bambina era ricoverata da mercoledì scorso, quando un acino d’uva le aveva ostruito le vie respiratorie mentre si trovava con la mamma alle Fiere di San Settimio, a Jesi. Una tragedia che aveva tenuto un’intera città con il fiato sospeso e che adesso lascia spazio a un dolore immenso. Proprio nelle ore più difficili, i genitori (mamma Giulia Gasparroni e Riccardo Federici) hanno però espresso una volontà: donare gli organi della loro bambina. «Trasformare un dolore in una speranza di vita per altri bambini», si legge nella comunicazione diffusa ieri sera. Un gesto di generosità maturato davanti alla più inconcepibile delle perdite.





