Abruzzo

le critiche di Progetto Lanciano


“Toni trionfalistici per un bilancio di previsione senza anima e senza risorse essenziali per la città”. È quanto sostiene il movimento civico Progetto Lanciano, che analizza quanto approvato dalla maggioranza nel consiglio comunale del 31 marzo e messo in evidenza dal capogruppo di FdI, Gabriele Di Bucchianico.

“Sostenibilità finanziaria (senza non sarebbe stato approvabile); sostegno alla crescita economica: in che senso questo bilancio va in quella direzione? Atti concreti, finanziamenti? Che interventi per il rilancio del commercio (morente) in città? Quale visione per il centro storico? E il potenziale enorme del parco Pino Valente quale volano per la città? Il nulla assoluto. Tutela dei servizi essenziali: sono stati salvaguardati servizi in ambito socio assistenziale finanziati dalla Regione? E il merito di chi sarebbe? Non sono stati aumentati i costi dei servizi a domanda individuale? Erano già aumentati lo scorso anno. Nessun aumento della pressione fiscale, il colpo di genio: a Lanciano c’è l’aliquota massima che non può essere ulteriormente elevata”.

Progetto Lanciano coglie poi qualche altro spunto: “Leggiamo ‘attenzione al dissesto idrogeologico’: sì ma con quale stanziamento in bilancio? Nessuno. Tutti sappiamo in che condizioni versino le strade cittadine: quanto è stato messo in bilancio? Appena 300.000 euro, metà di quanto metteva (ed erano fondi insufficienti) la precedente amministrazione e tutti si lamentavano. E le contrade abbandonate al loro destino, dimenticate, con una sovvenzione di appena 200mila euro?. E la bonifica della discarica di Serre, la bomba ecologica presente nel nostro territorio? Il primo lotto, appena conclusi i lavori, era stato finanziato dalla vecchia amministrazione; il secondo lotto idem ma Paolini e compagnia hanno preferito soprassedere; oggi scelgono di non metterci su nemmeno un euro, quando in un quinquennio l’opera di bonifica avrebbe dovuto essere conclusa. Scelte davvero discutibili e assolutamente non condivisibili, non da parte nostra”.

“E infine la ciliegina sulla torta – mette in evidenza il movimento civico – Il secondo mutuo, dello stesso importo già finanziato dalla vecchia amministrazione, per la conclusione dei lavori della scuola ecosostenibile. Significa che non sapevano che l’opera era già stata finanziata, che i fondi c’erano già e che avrebbero potuto ultimare il lavoro. Quei 200.000 euro avrebbero potuto finanziare altro, altri interventi che ora vengono a mancare”.

“Manca totalmente una visione sulla città e sul suo buon funzionamento, manca una supervisione, una regia – conclude Progetto Lanciano – Non ricordiamo a tutt’oggi, e siamo al quarto bilancio di previsione, una nuova opera strategica targata Paolini e soci, preoccupante quanto loro tengano alle poltrone, agli incarichi, ma così poco alla città. Qualcuno in privato tra le fila della maggioranza ci risulta vada dicendo: ‘prima ce ne andiamo a casa e meglio è’. Forse per il bene della città sarebbe meglio così”.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »