“Le cose che abbiamo in comune”: DemoS presenta il bilancio del lavoro nelle istituzioni
di Jacopo Torroni
Restituire alla comunità il senso di un lavoro che continua ogni giorno e che trova la sua forza proprio nelle cose che abbiamo in comune, è questo il senso dell’incontro che si è svolto venerdì 12 dicembre all’hotel Sacro cuore di Perugia, Le cose che abbiamo in comune. Restituzione del nostro impegno dentro e fuori le istituzioni, organizzato da DemoS – Democrazia solidale. Un appuntamento molto partecipato, nato con l’obiettivo di raccontare ai cittadini ciò che è stato fatto in questi primi mesi di amministrazione e di aprire un confronto sul modo di intendere la politica: non come sommatoria di interessi individuali, ma come spazio collettivo, costruzione condivisa e responsabilità quotidiana.


Visione comune Ha aperto l’incontro la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, che ha richiamato il valore dell’impegno pubblico e il senso profondo del lavoro istituzionale. Nel suo intervento ha ricordato alcuni risultati già raggiunti, dal piano casa al percorso avviato grazie ai dati del report Caritas, sottolineando come la politica debba essere uno strumento per andare incontro ai bisogni reali delle persone, non per coltivare appartenenze o vantaggi individuali. Guardando ai prossimi tre anni, Ferdinandi ha ribadito la necessità di costruire una visione comune e un linguaggio condiviso, capace di tenere insieme amministratori, cittadini e comunità locali.
Perugia: il lavoro svolto Sono intervenuti i consiglieri comunali Riccardo Vescovi e Laura Tanci, del gruppo Anima Perugia, che hanno ripercorso i punti fondamentali del programma elettorale attraverso cui si sta sviluppando il lavoro amministrativo. Hanno illustrato i progetti di rigenerazione urbana, dall’agenda urbana alle riqualificazioni di aree come San Sisto e alle prospettive aperte dalla collaborazione con l’Università di Harvard. Si è poi parlato di politiche familiari, Perugia diventerà “città amica dei bambini” grazie all’accreditamento Unicef; è stato potenziato l’accesso ai nidi, rafforzata la digitalizzazione delle strutture educative, e sono stati avviati progetti come il Children’s museum e le “scuole aperte” oltre l’orario. Un’attenzione particolare è stata riservata anche ai servizi per le famiglie. Il punto sulla salute, con il ripristino della “culla per la vita”, i percorsi di accompagnamento per le donne in condizioni di fragilità e l’avvio di progetti come la pet therapy. Sul fronte della mobilità, Vescovi ha illustrato l’estensione delle zone 30, il rilancio del Minimetrò e il potenziamento dei terminal bus per una città più sostenibile e accessibile. Sono stati poi ricordati gli interventi legati alla partecipazione attiva, con l’apertura delle Case della partecipazione e l’istituzione di nuove consulte, insieme ai progetti per l’ambiente e la cura del verde pubblico, come la riqualificazione dei parchi e le manutenzioni straordinarie del patrimonio arboreo.
Corciano: il punto sui lavori Il consigliere Antonio Cappelli, del Comune di Corciano, ha portato la prospettiva del territorio corcianese, sottolineando il legame sempre più stretto con Perugia e ricordando i progetti realizzati negli ultimi anni: la lotta allo spreco alimentare tramite la redistribuzione dei prodotti in scadenza, la nascita della Consulta dei giovani, il progetto Longevo per la promozione di una vita attiva degli over 65 e i percorsi di integrazione socio-lavorativa per i migranti accolti nei Cas, considerati una sfida importante ma anche un segnale chiaro della direzione etica e sociale in cui si vuole lavorare.


“Fioriture”: la scuola politica. È stata presentata l’esperienza di “Fioriture”, iniziativa nata per promuovere cultura civica e partecipazione attiva attraverso incontri dedicati a specifici temi, ciascuno approfondito con l’intervento di un esperto. Nel 2026 proseguirà con un nuovo ciclo di incontri dedicati al confronto e all’approfondimento, coinvolgendo figure nazionali come Marta Cartabia, Leonardo Becchetti e Rosy Bindi.
L’intervento di Paolo Ciani A chiudere l’incontro è stato il parlamentare Paolo Ciani, segretario nazionale di DemoS, che ha ripreso i temi introdotti dalla sindaca e li ha inseriti in una riflessione più ampia sulla politica contemporanea. Ha sottolineato l’importanza di tradurre le idee in azioni amministrative, di riconoscere le diversità come una risorsa e di tornare a luoghi in cui dibattere non solo durante i periodi elettorali ma anche al di fuori delle elezioni. Ciani ha invitato a tornare a una presenza reale nei territori, a una dimensione quotidiana dell’impegno che sappia unire, dialogare e costruire. La serata si è conclusa in un clima di confronto aperto e partecipato, confermando l’intento dell’iniziativa: restituire alla comunità il senso di un lavoro che continua ogni giorno e che trova la sua forza proprio nelle cose che abbiamo in comune.
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