Le Clarisse compiono dieci anni: una mostra per l’anniversario
Grosseto. Il Polo culturale Le Clarisse di Grosseto celebra il suo decimo anniversario.
Il 24 marzo 2026 — a esattamente dieci anni dall’inaugurazione negli spazi dell’antico convento nel centro storico di Grosseto — il museo festeggia un traguardo significativo con l’apertura della mostra “Dieci anni di sguardi sul presente. Le acquisizioni del Polo culturale Le Clarisse (2016–2026)”.
Martedì 24 marzo, alle 18.00, nella sala conferenze delle Clarisse si terrà l’inaugurazione della mostra per il decennale, organizzata in collaborazione con l’associazione rotariana Carlo Berliri Zoppi. L’incontro sarà un momento pubblico dedicato a ripercorrere la nascita e lo sviluppo del Polo culturale Le Clarisse e il ruolo che questa istituzione ha assunto negli anni nella vita culturale della città e del territorio. Per l’occasione il Polo Le Clarisse sarà aperto ad ingresso gratuito dalle 18 alle 20.
Nel corso dell’inaugurazione interverranno rappresentanti delle istituzioni e protagonisti delle diverse fasi della storia del Polo culturale. Saranno presenti l’attuale presidente di Fondazione Grosseto Cultura, Giovanni Tombari, l’assessore alla cultura Luca Agresti, Carlo Vellutini, per Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Gabriella Papponi Morelli, per il Polo universitario grossetano, la Curia grossetana e ancora Loriano Valentini, presidente di Fondazione Grosseto Cultura nel 2016, Lucia Matergi, assessore alla cultura nel 2007 quando venne fondato il Cedav, Giovanna Stellini, assessore alla cultura nel 2016, e Giulio De Simone, presidente dell’Associazione rotariana Carlo Berliri Zoppi. L’incontro sarà l’occasione per dare voce ai diversi soggetti istituzionali che hanno accompagnato nel tempo la crescita di questo spazio culturale.
Subito dopo sarà inaugurata la mostra dedicata al decennale “Dieci anni di sguardi sul presente. Le acquisizioni del Polo culturale Le Clarisse (2016–2026)”, una selezione delle opere entrate a far parte della collezione nel corso del decennio. La mostra si articola in due fasi: la prima, in sala conferenze dal 24 al 29 marzo, è dedicata alle opere del Novecento; la seconda, nell’intero spazio di Clarisse Arte dal 2 aprile al 3 maggio, comprende anche le opere del XXI secolo.
La mostra, ad ingresso gratuito, sarà visitabile il giovedì e il venerdì, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00, e il sabato e la domenica, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.
Inaugurato il 24 marzo 2016, il Polo Le Clarisse, istituto di Fondazione Grosseto Cultura, è diventato nel corso di un decennio uno dei principali centri della produzione culturale della Toscana meridionale. In un ex convento nel cuore di Grosseto, ha saputo trasformarsi in uno spazio vivo e aperto, frequentato ogni giorno da cittadini, studenti e visitatori.
I numeri raccontano questa crescita: dal 2019 – anno in cui è stato inaugurato il Museo Collezione Luzzetti e aperta la biglietteria – al 2026 il Polo ha registrato oltre 104.000 presenze complessive, con il 2025 che segna il record assoluto con più di 24.000 visitatori in un anno. Accanto al museo, le Clarisse hanno sviluppato una intensa programmazione espositiva. In dieci anni sono state organizzate oltre sessanta mostre, dedicate sia ai maestri dell’arte moderna sia alla ricerca contemporanea, ma anche alla fotografia, alla grafica, al design e all’architettura. Tra le esposizioni più recenti si segnalano la mostra sui manifesti storici, quella dedicata all’architetto e designer Ico Parisi e l’esposizione “Capolavori del Rinascimento”, che ha attirato migliaia di visitatori.
Parallelamente è cresciuta l’attività culturale. Nel corso del decennio il Polo ha ospitato oltre quattrocento iniziative tra conferenze, incontri pubblici, corsi universitari, rassegne cinematografiche e progetti artistici.
Tra gli appuntamenti più importanti c’è il festival di arte e animazione urbana La Città visibile, che negli anni ha portato a Grosseto artisti, architetti e studiosi provenienti da tutta Italia.
Nel 2023 il museo è stato accreditato dalla Regione Toscana come museo di rilevanza regionale, collocandosi al quattordicesimo posto su 116 musei toscani riconosciuti. Oggi Le Clarisse — referente della Rete Musei di Maremma per l’arte contemporanea — sono un laboratorio culturale aperto alla città, dove si incontrano ricerca artistica, formazione e partecipazione civica.
In occasione del decennale, il Polo Le Clarisse presenta anche un nuovo progetto editoriale a cura del direttore Mauro Papa: il podcast “Fuori clausura – Voci libere dal Museo delle Clarisse”.
Ogni episodio prende avvio da un’opera, da un artista o da un tema della collezione per sviluppare un racconto che va oltre le pareti del museo. Quadri, sculture e oggetti diventano punti di partenza per attraversare vicende umane, contesti storici e questioni ancora attuali.
Il podcast è a disposizione su Spotify e sulla pagina YouTube del Polo Le Clarisse.
Gli interventi
«Il decennale del Polo culturale Le Clarisse rappresenta un momento di grande orgoglio per la città di Grosseto – dichiarano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore alla cultura Luca Agresti -. In dieci anni questa realtà ha saputo affermarsi come punto di riferimento per l’offerta culturale, la valorizzazione del patrimonio artistico e la crescita del territorio. Le Clarisse oggi sono un luogo aperto e partecipato, capace di unire tradizione e contemporaneità. Come amministrazione comunale abbiamo creduto fin dall’inizio in questo progetto e continueremo a sostenerlo con convinzione, perché investire in cultura significa costruire opportunità soprattutto per le nuove generazioni. Questo anniversario è uno stimolo a guardare avanti, per rendere il Polo sempre più protagonista dello sviluppo culturale e sociale della città».
«Sostenere il Polo Le Clarisse in questi dieci anni – afferma Carlo Vellutini, membro del Consiglio di Amministrazione di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze – ha significato per noi accompagnare la crescita di un presidio culturale capace di generare valore ben oltre la dimensione espositiva. Le Clarisse hanno saputo affermarsi come un luogo aperto, dinamico, in dialogo con la città e con il territorio, dove patrimonio, arte contemporanea, formazione e partecipazione si intrecciano in modo concreto. Questo anniversario restituisce il senso di un percorso costruito nel tempo attraverso visione, qualità progettuale e collaborazione tra istituzioni. È anche la dimostrazione di quanto la cultura, quando è sostenuta con continuità, possa diventare un motore di sviluppo civile e sociale per una comunità».
«Ho il dovere di ringraziare, oltre che di complimentarmi per quanto la Fondazione ha realizzato in questi anni, per lo spazio che è stato accordato all’associazione Carlo Berliri Zoppi – dichiara il presidente dell’associazione, Giulio De Simone –. Non voglio inoltre trascurare il valore, assai apprezzato, dei rapporti che sono intercorsi con gli organi dirigenziali ed il personale tutto di Fondazione Grosseto Cultura. All’augurio che rivolgo, di continuare nello stesso modo, aggiungo il proponimento di rendere ancora più solide le relazioni tra le rispettive istituzioni».
«In dieci anni Le Clarisse – dichiara il presidente di Fondazione Grosseto Cultura, Giovanni Tombari – hanno dimostrato che investire in cultura significa investire in comunità. Abbiamo costruito un luogo che non appartiene solo all’arte, ma alla città intera: uno spazio dove la conoscenza incontra la partecipazione, dove la bellezza diventa strumento di coesione sociale. Questo anniversario non è solo un traguardo, è la conferma che la cultura pubblica, quando è autentica e radicata, produce valore duraturo per il territorio e per le persone che lo abitano».
«Le Clarisse non sono solo un luogo. Sono una comunità che continua a crescere – dichiara il direttore del Polo culturale, Mauro Papa –. La mostra non è soltanto un bilancio, ma il racconto di un orientamento: dieci anni di scelte che hanno interrogato il presente attraverso linguaggi, sensibilità e poetiche diverse. Ogni acquisizione è un atto culturale. Significa assumersi la responsabilità di riconoscere nel lavoro di un artista un frammento significativo del nostro tempo, sottraendolo alla dispersione e affidandolo alla memoria pubblica. In questi dieci anni Le Clarisse hanno costruito una collezione che non si limita a documentare, ma prende posizione: sul territorio, sulle trasformazioni del Novecento e del contemporaneo, sul dialogo tra tradizione e ricerca. “Dieci anni di sguardi sul presente” restituisce così un percorso in divenire, una collezione che cresce come organismo vivo e che trova nella dimensione pubblica la propria ragion d’essere. Non un archivio immobile, ma uno spazio di confronto in cui l’arte continua a interrogare la realtà e la comunità che la abita».
La mostra
La mostra “Dieci anni di sguardi sul presente” si divide in due fasi: la prima (24 marzo – 29 marzo), allestita in sala conferenze, è dedicata alle opere del Novecento, firmate da artisti come Paride Pascucci, Uberto Bonetti, Renzo Capezzuoli, Carlo Gentili, Mino Maccari, Tono Zancanaro, Renato Guttuso, Antonio Bueno, Gastone Novelli, Ettore Sordini, Mario Schifano e Tano Festa.
La seconda, esposta nell’intero spazio di Clarisse Arte dal 2 aprile al 3 maggio, comprende anche le opere del XXI secolo fino a oggi. Tra queste, opere di Giuliano Mauri, Max Mandel, Germano Paolini, Bashar Alhroub, Bruno Caponi, Lapo Simeoni, Federico Borselli, Maurizio Cont, Luca Grechi, Michele Guidarini, Samantha Passaniti, David Pompili, Giuseppe Zanoni, Matteo Gobbo, Flavio Petricca e Andro Malis.
Nella foto: l’inaugurazione del Polo culturale Le Clarisse nel 2016.
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