Le Borse tentano il rally di Natale dopo la settimana delle banche centrali
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Le Borse europee tentano il rally di Natale, aiutate dai nuovi rialzi delle big tech Usa dopo l’annuncio della joint venture tra Oracle e TikTok. Venerdì, nel cosiddetto giorno delle “quattro streghe”, in cui scadono opzioni e future su azioni e indici, nel Vecchio Continente la maglia rosa è andata al FTSE MIB di Piazza Affari, tornato sui massimi dal 2001 toccati a metà novembre, mentre hanno chiuso in generale progresso anche gli altri principali indici europei.
Settimana nel segno della politica monetaria e dell’inflazione Usa
Prestazione che è arrivata al termine di una settimana in cui l’attenzione si è accesa e spenta a ondate, seguendo tre fili conduttori: in primis le banche centrali, con l’attesa dei verdetti sui tassi di Boe e Bce, arrivati senza colpi di scena. Poi l’agenda macro statunitense, che ha sorpreso con un’inflazione annuale inferiore alle attese a novembre (+2,7%, contro previsioni al +3,1%), rilanciando i mercati. Infine il ritorno dell’entusiasmo sul tech americano – dopo alcune sedute in rosso – riacceso anche dai conti di Micron con prospettive incoraggianti su chip e data center, e dalle ultime notizie sull’ufficialità della joint venture Oracle-TikTok.
Milano ha portato a casa la migliore prestazione settimanale del Vecchio Continente (+2,9%), con un robusto +30,9% da inizio anno. Seguono Londra (+2,6%) e Madrid (+1,9%), che si conferma la piazza con la crescita maggiore lungo il 2025 (+48,8%). Meno mosse Parigi (+1%) e Francoforte (+0,5%). Nel complesso, l’intonazione ha premiato soprattutto i finanziari: in Europa lo Stoxx Europe 600 Banks ha segnato +4,2% e lo Stoxx Europe 600 Financial Services +4,4% nelle ultime cinque sedute.
A Piazza Affari il boom della Juventus
A Piazza Affari, il quadro settimanale è stato guidato dalle banche: in testa Mps (+9,4%), che ha recuperato quanto perso dopo l’avvio dell’inchiesta della Procura di Milano sulla scalata a Piazzetta Cuccia. Seguono Bper (+6,6%) e Fineco (+6,6%). Tonici anche Generali (+5,1%) e Mediolanum (+4,8%), a conferma di una settimana che ha avuto nei finanziari il baricentro principale. Bene Tim (+2,0%) e Saipem (+2,1%) che hanno chiuso la settimana in rialzo insieme a Leonardo (+2,2%) e Ferrari (+3,1%). Sul fronte opposto, la settimana ha lasciato in coda Tenaris (-5,6%), Campari (-5,1%) e Amplifon (-2,4%), con l’energia condizionata anche dalla flessione del greggio, dovuta anche alla crescente attenzione dei mercati sulle trattative Russia-Ucraina. Fuori dal listino principale spicca il balzo settimanale di Juventus Fc (+28% e +7,5% venerdì), a seguito di una prima offerta – lo scorso venerdì – del colosso delle stablecoin Tether a Exor, poi rifiutata, con una valutazione da 1,1 miliardi di euro.
Venerdì in luce Leonardo e Saipem
Tornando alla seduta di venerdì, sull’azionario milanese, si sono messe in luce Leonardo – Finmeccanica e Saipem . Quest’ultima ha comunicato la terza estensione del contratto con Aker BP per lo Scarabeo 8 per attività di perforazione offshore in Norvegia fino al 2028. Bene anche Telecom Italia , dopo che il ceo Pietro Labriola ha spiegato che il gruppo è più focalizzato e solido, più efficiente e pronto a tornare a crescere. Contrastate le banche, tra cui ha guadagnato terreno Banca Mps . Alla vigilia il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha negato qualsiasi interferenza o pressione nei confronti del sistema finanziario italiano durante la vendita della quota del Monte tramite accelerated book building nell’autunno 2024. In rosso Davide Campari , con il mercato che studia la cessione di Zedda Piras e Averna a Illva Saronno. Realizzi sul lusso con Moncler e Brunello Cucinelli .
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