le arti del corpo come ponte tra individuo, città e collettività a Venezia
Nel cuore della Giudecca, tra le suggestive mura dell’ex convento dei Santi Cosma e Damiano, sorge uno spazio che respira cultura e creatività: il CTR, Centro Teatrale di Ricerca. Con affaccio sugli archi di un chiostro luminoso e vivace, il CTR continua a essere un punto di riferimento fondamentale per la vita culturale veneziana, incarnando un dialogo costante tra arte, comunità e benessere. Fondato nel 1982 dalla costumista Sonia Biacchi, il centro ha da subito puntato su un approccio interdisciplinare che utilizza le arti del corpo come linguaggio di relazione, strumento di crescita personale e collettiva.
In una città complessa come Venezia, dove gli spostamenti quotidiani possono diventare sfide logistiche e dove l’allontanamento di artigiani e piccoli imprenditori contribuisce a un lento impoverimento della vitalità urbana, il CTR si distingue come luogo di resistenza e rinascita. Qui, residenti di ogni età, studenti locali e fuori sede trovano uno spazio dove riscoprire il valore del corpo come veicolo di espressione, benessere e creatività. Il centro non è solo un luogo di pratica artistica, ma un vero e proprio laboratorio di vita, in cui le esperienze corporee diventano momenti di connessione con se stessi e con gli altri.
Il CTR si configura come un polo di aggregazione unico, capace di ospitare e combinare molteplici discipline. Tra le pratiche di formazione più consolidate vi sono la Danza Classica e Contemporanea, Contact Improvisation, Tango, Teatro Contemporaneo e Teatro Fisico, Canto, Acting e Tirocinio cinematografico. Accanto a queste, il centro propone attività volte al benessere e alla consapevolezza corporea, come Pilates, Yoga, Gyrokinesis, Body Mind Centering e Feldenkrais, accessibili a tutte le età. Ogni insegnante del CTR è in continua formazione e dialogo, orientando la propria ricerca a servizio del concetto di “incontrarsi, incontrare l’Altro e fare di questi incontri un atto artistico”, un principio che permea l’intera attività del centro.
Con la diffusione del suo Manifesto, il CTR ribadisce l’importanza di restare, creare e vivere a Venezia attraverso l’arte, promuovendo la valorizzazione dei saperi locali e contrastando l’allontanamento dei veneziani dalla città. “Siamo convinti che il benessere che si respira al CTR possa proseguire nello spazio con un riverbero chiaro e vitale, contagiando e richiamando alla bellezza del vivere il proprio corpo e dell’arte che esso costantemente produce”, spiegano i responsabili.
A partire da ottobre, il centro ha inaugurato una collaborazione con artisti locali che dà vita a eventi performativi serali, con musica e danza dal vivo, pensati per coinvolgere un pubblico più ampio e rafforzare il legame tra la città e le sue risorse culturali. Questi momenti non solo ampliano l’offerta artistica del CTR, ma contribuiscono a creare un tessuto sociale più coeso, in cui la comunità e l’arte si incontrano quotidianamente. Il Centro Teatrale di Ricerca della Giudecca conferma così la sua vocazione: un ponte tra individuo, città e collettività, dove ogni movimento del corpo diventa gesto di vita, condivisione e rinascita culturale.
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