Abruzzo

Le Acli Chieti organizzano il “percorso della pace”, 5 giorni tra i cimiteri di guerra sulla costa dei trabocchi


Le Acli (Associazioni cristiane lavoratori italiani) di Chieti organizzano per l’ottantesimo anniversario della fine della seconda guerra mondiale il “percorso della pace”, una cinque giorni che, dal 14 al 18 ottobre, unirà idealmente i luoghi della memoria sulla costa dei trabocchi.

L’iniziativa, che si snoderà tra il cimitero di guerra canadese di Ortona e il cimitero di guerra inglese di Torino di Sangro, intende onorare la memoria dei soldati alleati caduti per la libertà del nostro territorio e ribadire un impegno per la pace che affonda le radici nella libertà, nella dignità e nell’impegno civico. I Comuni della costa dei trabocchi compresi tra i due sacrari saranno i punti nevralgici delle cinque giornate.

L’iniziativa sarà parte della “Carovana della pace”, promossa dalle Acli nazionali, partita lo scorso 2 settembre da Palermo, con il compito di risalire tutto lo Stivale per giungere il 15 dicembre prossimo alla sede del Parlamento Europeo di Strasburgo, dopo aver toccato tutte le regioni italiane: per l’Abruzzo, quella della provincia di Chieti è l’unica tappa regionale.

Il “percorso della pace” prenderà il via martedì 14 ottobre alle ore 16:30, presso il War cemetery di Ortona: saranno presente l’intervento dell’arcivescovo di Lanciano-Ortona, mons. Emidio Cipollone, la presenza del presidente della Provincia, Francesco Menna, del sindaco di Ortona, Angelo Di Nardo, il messaggio della rappresentanza diplomatica dell’ambasciata canadese e la relazione storica sulla “Battaglia di Ortona” a cura di Marco Patricelli. Momento simbolico dell’apertura sarà la piantumazione di un “Ulivo della pace”, segno del rinnovato impegno delle Acli per un mondo libero dai conflitti. 

La piantumazione di un ulivo sarà ripetuta mercoledì 15 e giovedì 16 ottobre alle 11.30, rispettivamente presso i Comuni di San Vito Chietino e Rocca San Giovanni, con i sindaci e le scolaresche protagoniste del momento di celebrazione.

 Il momento clou della manifestazione si terrà venerdì, 17 ottobre, a Fossacesia. Dopo la piantumazione di un ulivo in mattinata, il teatro comunale, alle 18, ospiterà il convegno “Soffi di pace, frutti di lavoro: la dignità che trasforma”. Sarà presente e interverrà il presidente nazionale delle Acli, Emiliano Manfredonia, affiancato da figure di spicco come mons. Mauro Lalli (Nunzio Apostolico), Raffaele Bonanni (segretario generale emerito Cisl) e rappresentanti istituzionali, tra cui il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e l’assessore regionale al Lavoro, Tiziana Magnacca. La manifestazione si concluderà sabato, 18 ottobre, al cimitero di guerra inglese di Torino di Sangro. Alle ore 9:30 è prevista una manifestazione di omaggio alle vittime di guerra con la partecipazione di scolaresche e la presenza di mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto e rappresentanti diplomatici dell’Ambasciata inglese. A seguire, la relazione di Enrico Giancristofaro su “La battaglia del Sangro”, la piantumazione di un altro ulivo e la partenza del “percorso della Pace” lungo la Via Verde della Costa dei Trabocchi, con il lancio degli aquiloni della pace, da Torino di Sangro Marina a Fossacesia Marina.

«Nell’anno in cui celebriamo l’ottantesimo anniversario della fine della s econda guerra mondiale ha dichiarato il presidente provinciale, Antonello Antonelli – le Acli di Chieti, nell’ambito della propria specifica vocazione alla pace, ha deciso di promuovere, insieme all’associazione nazionale, all’interno di un network nazionale che è partito il 2 settembre da Palermo e si concluderà il 15 dicembre a Strasburgo giugnendo in tutte le regioni d’Italia, questo “Percorso della pace” che idealmente unisce in un abbraccio di memoria e di gratitudine i luoghi in cui coltiviamo il ricordo dei soldati alleati caduti per la libertà della nostra terra, per ribadire che la nostra opzione per la pace non è un semplice irenismo pacifista ma un vero percorso che è fatto di libertà, dignità e impegno, che si irradia sin dai banchi di scuola per poi proseguire negli anni del lavoro attivo e concludersi nella terza età, feconda di ricordi e di saggezza».

 


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »