Lazio

Lazio, 39 Comuni in campo per liberarsi dai rifiuti pericolosi

Trentanove Comuni del Lazio hanno risposto all’appello della Regione e hanno deciso di scendere in campo contro una delle piaghe più insidiose del territorio: i rifiuti pericolosi abbandonati.

Il bando, lanciato lo scorso luglio dalla Direzione Ciclo dei Rifiuti, mette sul tavolo un contributo fino a 500mila euro destinato a progetti di rimozione e smaltimento di materiali combusti e altamente inquinanti, spesso dimenticati in siti dismessi e capaci di trasformarsi in vere e proprie bombe ecologiche.

Ora toccherà alla Regione predisporre una graduatoria che, in base alle risorse disponibili, stabilirà chi potrà partire subito con gli interventi.

L’obiettivo è restituire aree compromesse alla sicurezza dei cittadini e restituirle al territorio senza le ferite lasciate dall’inquinamento.

«La risposta dei Comuni è stata molto positivasottolinea l’assessore al Ciclo dei Rifiuti, Fabrizio Gheraed è la conferma che stiamo lavorando nella giusta direzione: dare impulso e supporto a chi vuole agire concretamente per rimuovere rifiuti pericolosi e altamente inquinanti dai nostri territori».

Una sfida ambientale che riguarda tutti, perché dietro a quei depositi abbandonati non c’è solo degrado: c’è il rischio di contaminazione, di incendi e di una ferita difficile da rimarginare.

Con questa iniziativa, il Lazio prova a voltare pagina, unendo amministrazioni e istituzioni in un’azione comune per difendere l’ambiente e la salute.

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